L’importante sarebbe … finire

Il povero Claudio Ranieri, dopo avere ottenuto l’impossibile  – avere vinto la Premier League con il Leicester – è stato esonerato per essere tornato a fare soltanto un ottimo lavoro.

La sconfitta di misura, 2-1, a Siviglia non è di per se, infatti, un brutto risultato ed è inoltre possibile per gli inglesi passare il turno con un banale 1-0 casalingo.

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Ripeto da anni che la Juventus, la mia amata Juventus, fu ingrata ed irrazionale nell’esonerare uno dei pochi Signori del calcio per quanche risultato negativo a due giornate dalla fine della competizione  dopo due eccellenti stagioni – in Campionato ed in Champions League -, pagandone un duro prezzo con l’ingaggio di Ciro Ferrara, di Alberto Zaccheroni ed infine di Topo Giogio Del Neri.

Massima stima per l’allenatore romano.

iRoby

 

 


Sempre più al ribasso

La solita italietta, paesucolo dedito più ai compromessi e alle mediazioni che alla assunzione di responsabili decisioni, cede al solito ricatto dei clan e delle corporazioni.

Ancora una volta il bruttopase ha calato le braghe di fronte ai ricatti ed alla violenza del popolo dei tassinari.

Gente che ha argomentato le proprie ragioni armata di tirapugni ostentati in mondovisione.

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Una volta ci sarebbe buttati a sinistra o a destra, per lo sdegno, adesso l’unica speranza e volgere lo sguardo altrove.

iRoby


Il “Che” de noantri

Al secolo Michele Emiliano.

Uno che ha fluttuato tutta la vita tra la Magistratura e la Politica e che ora si candida a fare il rivoluzionario.

Naturalmente mantenendo tutti i privilegi, le guarentigie e le indennità del caso.

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Insomma un Che Guevara in versione rivista in chiave nazional popolare.

Quella tipica del comunismo in versione italiana.

Dove la prevalenza è quella del cachemire, per proteggersi dal gelido capitalismo.

iRoby


Dalla prevalenza del cretino (…)

(…) all’idiota assoluto.

Sicuramente l’idea di allestire una foresta di palme – in piazza Duomo a Milano – non emerge come tra le più brillanti degli ultimi anni.

In generale quando vedo palme a banani proliferare nei giardini delle case private dell’Italia del nord non penso che i proprietari siano particolarmente intelligenti.

Li giustifico immaginandoli dotati di una strutturale penuria di neuroni connessi tra loro con delle sinapsi particolarmente sfilacciate.

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Però l’idea e l’azione di dare fuoco alle palme di piazza Duomo fa emergere l’idiota assoluto.

Cosa avevano fatto di male quelle povere piante?

Mica ci erano arrivate da sole con il Frecciarossa portandosi dietro terra e pale.

iRoby


La melma bianca

Ovvero le piazze d’Italia occupate militarmente dai tassinari.

Fulgido esempio dei recinti di protezione i cui ospiti hanno alimentato il gioco al ribasso di categorie che hanno contribuito a traghettare il Belpaese verso un inesorabile declino.

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Vetture sporche puzzolente.

Negazionisti della carta di credito.

Scienziati del percorso più lungo, tortuoso ed intasato.

Unto e sgualcito biglietto da visita presentato agli stranieri in ogni stazione e aeroporto del suolo italico.

iRoby