🇺🇸Stars and Stripes (08)

Devo confessare di non essere mai stato un grande fan di Elvis Presley, forse per un fattore più che altro generazionale, pur apprezzandone ovviamente la genialità e la professionalità.

Sono cresciuto musicalmente con i Rolling Stones, i Pink Floyd, i Genesis, David Bowie, gli U2 ma anche Billy Joel e i Simple Mind, per dirne alcuni.

Ovviamenhe potrei citarne senza fiato altri cento tra artisti singoli e gruppi.

Non ho mai comprato però dischi dei Beatles e di Elvis Presley.

Non ho mai cambiato stazione radio mentre un loro pezzo era in onda ma non ho del loro vinile e dei loro CD a casa, ne loro tracce digitali sul mio iPhone.

Visitare Graceland non mi ha fatto cambiare idea, la vita non è una favola con il lieto fine, ma mi ha aiutato a comprendere la sua grandezza e la assoluta dedizione dei suoi fan.

Elvis Presley è stato un uomo che ha contribuito a cambiare e far evolvere il Nord America.

Ha modificato il taglio dei capelli in modo anticonvenzionale e sdoganato un nuovo modo di abbigliarsi.

Ma ha anche introdotto un modo diverso di vivere e di essere prima di altri.

Non a caso John Lennon ha detto: “before Elvis there was nothing”.

E lo fatto dal sistema, da parte di esso, e non da fuori.

Lo ha fatto perché la sua arte, la sua voce e la sua capacità scenica non potevano essere messe in discussione.

Graceland mi ha aiutato ad informarmi meglio e a comprendere di più.

Questa è l’immensa ricchezza che ci regala viaggiare.

iRoby


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