Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Oltre ogni limite

Agghiacciante, inquitetante, bullista, violento, intimidatorio, arrogante, (…), ignorante.

Potrei andare avanti per sottolineare l’inqualificabile atteggiamento di Rocco Casalino e l’assoluta gravità delle sue parole.

I toni utilizzati da quello che dovrebbe essere un rappresentante delle istituzioni democratiche del nostro paese sono irricevibili.

Se come sembra la maggioranza che è al governo non se ne rende conto occorre un intervento immediato del Capo dello Stato.

Una cosa è la legittimazione democratica di una maggioranza che senza dubbio ha il diritto dovere di governare la nazione, diverso è lo stato di confusione che vive lo stravagante ex partecipante del Grande Fratello.

Raramente mi astengo dall’ironizzare ma il caso è di una gravità, ripeto e sottolineo, assoluta.

iRoby

Stop, first input first output

A pochi giorni dal rientro dagli States sono tornato a pieno regime sul mio lavoro.

Come è doveroso che sia, ci mancherebbe altro.

Quello che sempre mi colpisce al ritorno non è la complessità ma piuttosto l’indeterminatezza.

Le troppe regole che non si rispettano ma si interpretano e si discutono.

Non prevalgono il verde o il rosso ma piuttosto il giallo, quando non si capisce mai se si può passare o ci si deve fermare.

Il tempo perso è la cifra distintiva del nostro scalcinato Paese che non è che lo specchio fedele della mai compiuta Europa.

Quanto mi mancano gli incroci americani dove la regola è semplice.

Stop, first input first output.

iRoby

Esci i soldi

Il ministro “tuorloduovooliodolivasalepepeeunpodisenape” ha intimato ad un “ministrodiversamenteserio” del suo governo di uscire i soldi in modo che lui, il ministro “salsaperlatrotalessa” possa onorare le sue promesse da voto di scambio fatte al sud in campagna elettorale e sottoscritte nel così detto contratto di governo.

Il ministro “piùbellaepiùonestachetria” non soccombe ad un moto di orgoglio e rimane li.

A fare cosa?

A stampare carta moneta?

A taroccare gli equilibri di bilancio?

Questo non è dato di sapersi.

Al momento.

Dai social l’ardua sentenza.

iRoby

Il contratto non sostenibile

Ovvero il contratto del non governo.

In un bilancio economico finanziario domina la metafora della somma zero.

Tutto è possibile a patto che quello che si somma sia bilanciato da quello che si sottrae.

I contraenti del contratto quando lo hanno sottoscritto non ne hanno tenuto conto.


La materia (le risorse finanziarie) è quella, nulla si crea (ad esempio il reddito di cittadinana) e nulla si distrugge (ad esempio la riduzione del gettito fiscale conseguenza della flat tax) ma eventualmente tutto si trasforma (riduzione del gettito fiscale compensato da una minore spesa pubblica).

Ogni altra considerazione è da Bar Sport.

iRoby

Nel salotto buono, quello del plastico

Tony da Soresina ha potuto finalmente accedere al salotto buono, quello dove il padrone di casa, Bruno da L’Aquila, si distingue per la produzione di un plastico per ogni disgrazia, anche quando di mezzo ci sono dei bambini.

Genova e il suo ponte non potevano essere una eccezione.

Tony alla corte di Bruno si è prima omologato a tutti i politici che lo hanno preceduto.

Poi si è adeguato agli usi ed i costumi del tempio televisivo, anche a quello di sfoggiare un sorriso da iena ridens ben inquadrato dalla telecamera, in assoluto dispregio delle vittime della disgrazia del capoluogo ligure e dei loro cari.

Come Jack Frusciante Tony è uscito dal gruppo, come John Frusciante Tony ha fatto un salto fuori dal cerchio.

Tony ormai è casta, si è sdoganato dal popolino.

Tony ha avuto accesso al salotto buono.

iRoby

 

Ancora sul reddito di cittadinanza

Che proprio non mi va giù.

L’Italia è una repubblica (…) fondata sul lavoro.

Cosi recita il primo articolo della nostra Costituzione.

E non che è fondata su misure assistenzialistice e prive di ogni elemento di dignità.

Il lavoro nobilita l’uomo ha affermato Charles Darwin.

Quindi per chi è stato l’autore della teoria dell’evoluzione non è certamente un misero assegno mensile ad personam a creare i presupposti di una vita dignitosa.

Infine, per adeguarmi al livello intellettuale dei sostenitori del reddito di cittadinanza, mi tocca citare il sommo Adriano Celentano che ha sostenuto in tempi non sospetti che chi non lavora non può neanche svolgere delle attività sessuali, se non, mi spingo ad ipotizzare in assoluta solitudine e di natura onanistiche.

Ovviamente tornerò sull’argomento.

Magari quando la misura emblematica dei seguaci del comico genovese dovrà essere estesa ai nuovi disoccupati, frutto delle chiusure festive degli esercizi commerciali.

iRoby