Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Un commento

Complice un lieve e breve malanno ho avuto un po’ più di tempo per riflettere prima di commentare.

Salvini è, secondo me, al secondo errore in sei mesi, sembra non riuscire a gestire con calma le situazioni quando queste arrivano al dunque e si infiammano.

Una sorta di autolesionismo da ansia di prestazione.

Indubbiamente ha alzato troppo la posta ed è stato più convincente nel portare tutti gli elettori che lo sentono e vivono come una minaccia alle urne piuttosto che quelli che avrebbero dovuto votare a suo favore.

C’è una parte del Paese che è disponibile a votare per il centro destra ma solo a patto che questo appaia come rassicurante.

C’è un’altra parte del Paese che, non necessariamente di centro sinistra, si reca alle urne per coalizzarsi contro chi ha alzato troppo i toni.

Senza trascurare il ruolo dei media e dei social che fanno da naturale amplificatore dei messaggi sopra le righe del leader leghista.

Questo giro ha mostrato una indiscutibile astuzia e pragmatismo del centro sinistra emiliano che ha mirato a nascondere la sua vera natura ma piuttosto a dare un punto di riferimento personalizzato per i diversi cluster elettorali.

Una sorta di abito elettorale sartoriale.

Resta il fatto che governa chi prende i voti, in un sistema, quello democratico, che tutti rilevano a volte imperfetto ma che non vede all’orizzonte una alternativa migliore.

Infine mi piace il fatto che i Governatori delle Regioni, come i Sindaci, una volta eletti, possano lavorare in santa pace per cinque anni mentre il Governo del Paese è ogni giorno in discussione dal dopoguerra in avanti.

Una cosa doverosa: ogni forma di totalitarismo e di antisemitismo deve essere estirpata alla radice, giorno dopo giorno senza mai stancarsi, e non bisogna mai cadere nell’errore di dimenticare gli orrori che la storia anche relativamente recente ha collezionato.

Non è mai opportuno darlo per scontato.

iRoby

Social spazzatura?

Si, perché gli abitanti dei social buttano la spazzatura sul web senza preoccuparsi della pulizia del proprio mondo.

Oggi, in barba ad ogni richiesta di silenzio elettorale, ho visto richiamare notizie vecchie almeno di un lustro pur di gettare fango sull’avversario politico.

Da quando vale tutto vale anche la merda nel ventilatore.

Poi non lamentiamoci del risultato.

A proposito, lo sapete che …

E potrei gettare merda nel ventilatore giusto cosi per dire.

iRoby

Sentirsi superiori

Quello che meno tollero è il sentirsi moralmente e culturalmente superiore da parte di chi appartiene ad un determinato orientamento politico.

Io, che sono dichiaratamente laico e liberale, non mi permetto di giudicare chi, e non mi sento superiore a chi, ad esempio, legittimamente crede e riempie le chiese la domenica mattina.

Ho sempre rispettato ed ho altrettanto rigorosamente evitato di insultare coloro i quali la pensano diversamente da me.

L’unica arma che ho usato è quella del ragionamento, magari alla bisogna affilata con l’utilizzo di un po’ di ironia.

Non ritengo quindi civile che chi la pensa diversamente da me ritenga lecito l’insulto continuo.

Un esempio?

Se un laico e liberale come me sottolinea la necessità di far rispettare le leggi dello Stato, ad esempio la lotta allo spaccio della droga, non necessariamente è un novello nazzifascista con l’aggravante dell’antisemitismo.

Datevi tutti una calmata e astenetevi dal fanatismo.

iRoby

Educazione siberiana

L’inverno sembra non avere una fine e il branco moriva di fame.
Il capo branco, il più vecchio di tutti, procedeva in testa e rassicurava i giovani dicendogli che presto sarebbe arrivata la primavera.

Ma ad un certo punto, un giovane lupo decise di fermarsi, disse che ne aveva abbastanza del freddo e della fame e che sarebbe andato a stare con gli uomini, perchè la cosa importante era di restare vivo.

Così il giovane Lupo si fece catturare e con il passare del tempo dimenticò di essere mai stato un lupo.

Un giorno, di molti anni dopo, mentre accompagnava il suo padrone a caccia, questi saprò un colpo, e lui corse servile a raccogliere la preda.

Ma si rese conto che la preda era il vecchio capobranco. Divenne muto per la vergogna, ma il vecchio lupo parlò e gli disse così:

“Io muoio felice, perchè ho vissuto la mia vita da lupo, tu invece non appartieni più al mondo dei lupi e non appartieni al mondo degli uomini. La fame viene e scompare, ma la dignità una volta persa non torna mai più”.

iRoby

L’ossessione della Lilli

Neanche Beppe Severgnini prende sul serio la drammatizzazione che la passionaria rossa de LA7 pone su ogni notizia sul capo della Lega.

Solo Giambico Carofiglio, evidentemente in missione per conto di qualche dio minore, finisce per stare al gioco.

Ad essere seri bisognerebbe parlare di deontologia della professione del giornalista.

Ma essere seri quando i ruoli si mischiano per cui si può giocare nella squadra dei politici, dei magistrati o dei giornalisti alla bisogna diventa oggettivamene difficile.

Certo che l’ossessione della passionaria rossa non depone a favore della professione del giornalista.

iRoby