Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Piano Man – Billy Joel

It’s nine o’clock on a Saturday
the regular crowd shuffles in
there’s an old man sitting next to me
making love to his tonic and gin

He says, – Son can you play me a memory
I’m not really sure how it goes
but it’s sad and it’s sweet
and I knew it complete
when I wore a younger man’s clothes –

Sing us a song you’re the piano man
sing us a song tonight
well we’re all in the mood for a melody
and you’ve got us feeling alright

Now John at the bar is a friend of mine
he gets me my drinks for free
and he’s quick with a joke or to light up your smoke
but there’s someplace that he’d rather be

He says, – Bill, I believe this is killing me –
as a smile ran away from his face
– Well, I’m sure that I could be a movie star
if I could get out of this place –

Now Paul is a real estate novelist
who never had time for a wife
and he’s talking with Davy
who’s still in the Navy
and probably will be for life

And the waitress is practicing politics
as the businessmen slowly get stoned
yes they’re sharing a drink they call loneliness
but it’s better than drinking alone

Sing us a song you’re the piano man
sing us a song tonight
well we’re all in the mood for a melody
and you’ve got us feeling alright

It’s a pretty good crowd for a Saturday
and the manager gives me a smile
’cause he knows that it’s me they’ve been coming to see
to forget about life for a while

And the piano sounds like a carnival
and the microphone smells like a beer
and they sit at the bar and put bread in my jar
and say – Man what are you doing here? –

Sing us a song you’re the piano man
sing us a song tonight
well we’re all in the mood for a melody
and you’ve got us feeling alright.

iRoby

Piccole soddisfazioni, piccoli passi

PROGETTO “EX-CASERMA ‘PASSALACQUA’” VINCITORE DEL PREMIO “PA SOSTENIBILE”

<<Un riconoscimento di indiscusso prestigio, che premia il lavoro del nostro Ente all’interno di un progetto che, negli ultimi mesi, ha consentito di trasformare la ex-caserma “Passalacqua”, divenuta oggi un vero e proprio laboratorio sociale nel quale convivono, in costante osmosi, numerose realtà che si muovono tutte insieme nella direzione dell’innovazione sociale>>.

Il Direttore generale del Comune Roberto Moriondo rimarca con soddisfazione la notizia che, nella giornata di ieri, a Roma, il progetto “Ex-caserma Passalacqua: un hub di innovazione sociale” dell’assessorato alle Politiche sociali è stato ufficialmente inserito tra i vincitori della seconda edizione del Premio “PA sostenibile – 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”, quest’anno dedicato alla responsabile dell’Agenda digitale regionale e Internet governance per la Regione Lazio Antonella Giulia Pizzaleo, scomparsa il 7 gennaio scorso.

Il Comune di Novara è stato rappresentato in questa sede dal Dirigente dei Servizi sociali Patrizia Spina e dall’educatore Davide Ricordi, che hanno, tra l’altro, partecipato al convegno sul tema “Promuovere l’innovazione sostenibile, orientare il mercato: un nuovo ruolo del government”, organizzato per l’occasione.

<<Il Forum PA – spiega il dottor Moriondo – ha premiato progetti e soluzioni, proposti da Enti pubblici, Istituzioni e aziende che guardano a un futuro migliore attraverso specifici progetti che sono stati suddivisi in sette ambiti tematici. Quello del nostro Comune ha concorso nell’ambito “Città, infrastrutture e capitale sociale”. Gli organizzatori del premio hanno evidentemente apprezzato l’idea di utilizzare gli spazi dell’ex-caserma “Passalacqua”, un bene comune recentemente tornato a disposizione dei Novaresi, in un centro di aggregazione nel quale diverse realtà partner dei nostri Servizi sociali mettono in atto azioni di coesione sociale con quattro specifici obiettivi: la promozione del processo di rigenerazione urbana dell’ex-caserma in un luogo di creatività e conoscenza, la creazione di nuovi spazi a favore di giovani per intraprendere percorsi di crescita e di responsabilizzazione sociale, la promozione della nascita di una vera e propria “comunità educante” e l’incentivazione tra i giovani dei legami con il territorio e con la propria città. In questi mesi  l’ex-caserma è già stata teatro di azioni a favore dei soggetti deboli, con iniziative di aiuto scolastico, sportelli di sostegno e ascolto, attività riservate ai soggetti diversamente abili. Nel contempo– aggiunge il dottor Moriondo – sono stati organizzati momenti di tirocinio , laboratori, esperienze di servizio civile estese anche ai soggetti più fragili per rafforzare le competenze, con specifiche iniziative di formazione come, per esempio, i seminari sulla digitalizzazione e i corsi organizzati in collaborazione con il consorzio Top-IX. A queste iniziative  si aggiungono anche quelle che possono accrescere il benessere dei giovani e dell’intera cittadinanza, con l’organizzazione di momenti di svago, performance, mostre e concerti: anche questi sono percorsi di crescita efficaci verso la responsabilizzazione del cittadino del presente e del futuro. Si tratta di occasioni perché tutti, in diversi modi, si possano sentire protagonisti della propria città: questo è, appunto, il senso del nostro “hub sociale”, un luogo recuperato e restituito alla città nel quale i nuovi spazi ospitano attraverso momenti inclusivi, di condivisione e di benessere sociale. Proprio il benessere sociale – ricorda infine il dottor Moriondo – è uno dei principali obiettivi dell’Agenda 2030 ed è alla luce di ciò che il Premio PA ha riconosciuto la qualità del progetto dell’Amministrazione novarese rispetto alla volontà di rendere sempre più viva la città, recuperandone gli spazi pubblici e mettendoli a disposizione dei cittadini, affinché le realtà locali, vero capitale sociale, possano concretizzare le proprie azioni a vantaggio dell’intera comunità novarese>>.

IL COMUNE DI NOVARA PREMIATO NEL PROGRAMMA “WI-FI4EU” DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Un secondo premio in due giorni per il Comune di Novara: ieri, giovedì 16 maggio, è stata infatti comunicata, da parte della Consulta per l’innovazione dell’Anci Piemonte la vittoria della seconda call del programma “Wi-fi4Eu” riservato a organismi della Pubblica Amministrazione e indetto dal settore Politiche, informazione e servizi della Commissione europea, <<con  valutazione – spiega il Direttore generale Roberto Moriondo –  l’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti, organo esecutivo della Commissione incaricata dell’attuazione dello stesso programma. Novara rientra tra i cinquecentodieci Comuni italiani e i tremilaquattrocento partecipanti a livello europeo (in tutto diecimila, ndr) che si sono aggiudicati il voucher da 15.000 euro in questa seconda fase. La cifra, secondo quanto previsto dal programma della Commissione europea, sarà destinata a integrazione del progetto di Smart City di Novara con la creazione di punti di connessione wi-fi gratuiti negli spazi pubblici che stiamo definendo, appunto, sulla base delle iniziative di digitalizzazione dei servizi della città già intraprese da parte dell’Ente>>.

Grazie e Buona fortuna Mister

Ti ho accolto con un ingeneroso “c’è poco da stare Allegri“, scusa ma ero da troppo poco tempo orfano del gobbo Antonio Conte, però ti sei guadagnato in poco tempo la mia stima e la mia fiducia.

Hai vinto meritatamente cinque scudi in cinque anni più un po’ di frattaglie.

Scusa per le frattaglie ma sono juventino e non conto le medaglie di latta.

Hai sfiorato due volte la Coppa con le grandi orecchie, ma non l’hai portata a Torino nonostante CR7.

Hai avuto quasi tutto quello che volevi ma hai fallito l’obiettivo.

Quello difficile.

Nonostante tutto potevi rimanere, perché sei uno dei migliori.

Ma hai sbagliato l’approccio.

Si parte dalla campagna acquisti e non da quella delle epurazioni.

Dovevi indicare chi ti serve per vincere e non chiedere la cessione dei colpevoli della mancata vittoria.

Che poi colpevoli non sono stati, perché infortuni muscolari e stato di forma non dipendono dal singolo.

Grazie Mister, senza se e senza ma.

Sarai per sempre nella bacheca.

Però la Juventus ricorda ma sopravvivere ai protagonisti.

iRoby

 

 

Ipocrisia al potere

Ovvero l’inedita versione istituzionale di un movimento ipocritamente di protesta, ma predisposto ad occupare le sedie che contano.

Di Maio è un Arlecchino che vuole servire sempre più elettori possibili.

Conte è un Arlecchino che tra i due padroni ha scelto quello meno intelligente.

Per non dover competere.

Quello che è certo è che è emersa l’anima sinistrorsa del movimento cinque stelle.

Il movimento cinque stelle serve a transitare il Paese dalla democrazia cristiana al cattocomunismo.

Io sono pronto a fare il partigiano.

iRoby

 

C’è chi e chi cosa

C’è chi parla, a vanvera, e chi lavora, consapevole nel farlo di potere anche sbagliare.

C’è chi ad arte confonde, a seconda del momento, un ruolo tecnico ma anche politico e invece chi si ostina a fare il pubblic sevant per dare attuazione a degli indirizzi politici che derivano in democrazia dal voto.

Così succede in democrazia.

C’è chi a seconda del momento parla da un pulpito diverso.

C’è chi non ha bisogno di parlare da un pulpito, anche se non altissimo di suo.

C’è chi ha bisogno di mettersi il mignolo in un orecchio e una mano sullo stomaco.

C’è chi tutte le mattine prende un treno.

C’è chi uno stipendio se lo guadagna e chi lo vive come un reddito di rendita di posizione, o di casta.

iRoby

Gli alleati “laterali”

Ovvero come Matteo Salvini rischia di fare la fine di Matteo Renzi per le pugnalate alle spalle degli alleati di governo.

I professionisti del chiagni e fotti.

Nel primo caso, cronologicamente parlando, da Bersani a D’Alema, passando per il Colle.

Nel più prossimo da Di Maio a Casaleggio, con buona pace del Colle.

Colli e riColli della storia.

iRoby

 

 

Nulla si crea e nulla si distrugge

Tranne che per la sinistra estrema italiana e il movimento cinque stelle per i cui le risorse per dare risposta ai bisogni delle persone si creano dal nulla.

Similmente, per lor signori, è bene distruggere la ricchezza in ossequio alla scellerata metafora della decrescita felice.

Alla fine sinistra estrema e movimento cinque stelle saranno un tutt’uno.

iRoby