Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Modesto ma onesto

Sto parlando del mio CV.

Magari modesto ma sicuramente onesto.

Costruito progressivamente e nel tempo sul campo e non millantato ai quattro venti.

Redatto per garantire e non per stupire.

Ne sono orgoglioso perché non genera e non mette in imbarazzo.

Sono stato alla Stanford University, alla Berkeley University, al MIT, alla Harvard University, alla NYU, (…), alla Columbia University per turismo, e non mi è venuto neanche in mente nell’anticamera del cervello di citare queste visite nel mio onesto ma modesto CV.

iRoby

Prevale il CV?

Come in risposta ad un avviso pubblico di selezione.

Scusate se insisto e sono, insolitamente, monotematico.

Ma l’ottimo CV di Giuseppe Conte non ne fa il premier politico eletto dal popolo su cui molti hanno costruito la loro campagna elettorale.

Qual è il suo programma?

Quali sono i suoi ministri?

Qual è il limite della sua autonomia?

A Mattarella l’ardua sentenza.

iRoby

PM o DG?

Più che un Primo Ministro mi sembra che il duo Di Maio – Salvini stia cercando un Direttore Generale, ovvero il manager a cui affidare il compito di dare attuazione al programma di Governo, o di Legislatura.

Al contrario dei suoi predecessori, se alla fine ne verrà incaricato uno dal Presidente della Repubblica, il nuovo Premier non avrà scritto neanche una riga del così detto Contratto di Governo, infatti questo sarà già stato passato al vaglio della Piattaforma Rousseau e dei Gazebo.

Si stanno palesando una serie di irritualità costituzionali che, nella sostanza più che nella forma, stanno sgretolando la Carta senza passare attraverso l’istituto referendario.

A questo punto tanto vale pubblicare il bando per la selezione del Primo Ministro, ovvero del Direttore Generale del Governo.

iRoby

E se pubblicassimo un bando?

Per cercare il Premier.

Tipo “Avviso per la selezione del Primo Ministro della Repubblica Italiana”.

Soliti requisiti richiesti per legge.

Titolo di studio, almeno un diploma lo vogliamo chiedere?

Procedura comparativa dei CV e un colloquio orale motivazionale con il Capo dello Stato, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Il candidato deve dimostrare una buona conoscenza della Costituzione e del Programma di Governo, quando ne avremo uno in versione finale.

Richiesto l’uso basico del congiuntivo e dimestichezza con i social.

Non vedo altre soluzioni.

iRoby

Il giudizio dei mercati

Un giudizio odioso, inopportuno, invasivo, (…), minaccioso?

Può darsi, però un giudizio che incide pesantemente sul nostro portafoglio e sulla nostra ricchezza.

Che ci piaccia o meno.

Ne avrebbe potuto parlare seriamente a LA7 Lilli Gruber.

Ma gli invitati Scanzi, Severgnini e Carlucci (Milly) mi sono caduti sull’oroscopo.

Per non dire sugli esperimenti su ipotetici nuovi social sui quali c’è solo da benevolmente sorridere.

iRoby

Non si era detto no?

Il 4 dicembre del 2016 gli italiani avevamo espresso il loro netto parere negativo alla riforma della Carta Costituzionale tanto voluta da Matteo Renzi.

I sostenitori del “no”, tra cui agguerritissimi i Cinquestelle, si erano erti a strenui difensori della Costituzione definita perfetta.

In seguito al risultato elettorale del 4 marzo del 2018 stiamo assistendo alla più prolungata e violenta mancanza di rispetto formale e sostanziale di quanto la Carta detta in materia di costituzione di un nuovo Governo, a partire dalla nomina del Primo Ministro.

Mi sfugge, tra l’altro, quale articolo preveda la consultazione popolare sul programma di legislatura tramite la piattaforma Rousseau.

Ma probabilmente sono solo un pochettino stanco e distratto.

iRoby