Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Ciao Padrino …

… non Don Vito Corleone di Mario Puzo, ma mio Padrino.

Oggi, quando con tuo nipote Domenico ti abbiamo visto arrivare per la prima volta nella tua vita puntuale ad un appuntamento, abbiamo capito che si trattava veramente di una cosa seria.

Sei stato la parte caotica di una vita, la mia, abbastanza ordinata anche se, per fortuna, non ordinaria.

Sei stato il mio ponte sullo stretto, facendomi apprezzare, io torinese, laico e liberale che dì più non si può, la Sicilia ed i Siciliani.

Una terra meravigliosa abitata da gente, come Te, colta, al di la dell’istruzione, e ironica, anche nei momenti più drammatici.

Hai aspettato di farne 100 e poi hai dato una risposta alla domanda che spesso ti facevi: “… e quanto ancora devo campare?”

Non sei stato, ma sei e sarai per sempre tra i miei ricordi più belli e cari.

Riposa in pace come hai vissuto.

In pace e libero.

Il Tuo Figlioccio Roberto.

PS Non mi hai mai chiamato neanche una volta Roby, come fa invece il resto del mondo.

iRoby

My two cents

La biglia sul piano inclinato

La biglia ha iniziato lentamente a rotolare la notte della rovesciata di CR7 allo Juventus Stadium (io lo chiamo così).

Nedved e Pratici si sono convinti che Lui era il Campione necessario per vincere la Coppe dalle grandi orecchie.

Quella che ossessiona il Vice Presidente dal cartellino giallo preso in semifinale con il Real che lo ha escluso dalla finale persa con il Milan, per lui, forse a ragione, a causa della sua assenza.

Per convincere Agnelli, il Presidente, è stato di aiuto il rigore al novantesimo nel ritorno di Madrid, quando l’impresa impensabile si era quasi compiuta.

lo scetticismo di Marotta e di Allegri sono stati superati dall’ordine perentorio, CR7 deve vestire la maglia della Juve ad ogni costo e a ogni prezzo.

La biglia ha iniziato ad accelerare con l’addio di Marotta e ha preso ancora più velocità con la sconfitta in casa contro l’Ajax, l’ennesima delusione in Campions League.

A pagare questa volta è stato Allegri, il Mister dei cinque scudetti consecutivi e delle due finali di Coppa perse.

Il pasticcio dell’arrivo di Sarri e il COVID-19 hanno reso la corsa della biglia inarrestabile, anche con l’arrivo del buon Pirlo.

Nonostante le reti a raffica di CR7 non si vince neanche più il Campionato.

Quindi c’è stata la restaurazione, via Pratici, l’uomo dell’acqisto del secolo, e il ritorno di Allegri.

Il piano inclinato inizia a raddrizzarsi, la velocità della biglia inizia a diminuire.

Poi via CR7, la biglia rallenta sempre di più.

iRoby