Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Cittadino ... consapevole. Public servant ... orgoglioso, di esserlo. Curioso ... come un gatto. Innovatore ... credo, spero, insomma ci provo. Figlio di questo tempo ... quindi iRoby What else?

Fiero di essere torinese

Tra la civile e composta manifestazione di ieri mattina in piazza Castello a Torino e il violento attacco ai giornalisti da parte di Di Maio, Di Battista e il padre di quest’ultimo dopo l’assoluzione del sindaco di Roma, c’è la differenza tra intelligenza, cultura, conoscenza ed educazione da una parte e stupidità, barbarie, ignoranza e arroganza dall’altra.

Non vorrei solo che questi barbari pensassero che civiltà e compostezza siano sinonimo di debolezza ed arrendevolezza.

Forse conviene loro leggere, so che nel farlo hanno qualche difficoltà, studiare, mi rendo conto che si tratta di un monumental task, e comprende, e qui siamo nella pura ipotesi, il significato del termine di bogia nen attribuito ai torinesi.

iRoby

I colori della politica

iRoby, il blog, è arancione fin dal suo debutto, ovvero da più di sei anni e mezzo.

Non avevo scelto come layout l’azzurro, il verde, il rosso e il giallo giustappunto per non apparire o essere considerato di parte.

Oggi ancora di più l’arancione mi calza a pennello.

Basta con i “no” di Toninelli che è convinto che esista il tunnel del Brennero.

Basta con la Lezzi che vuole aggiungere dieci gradi al gognometro per migliorare la divulgazione scientifica televisiva.

Basta con Di Maio per cui l’uomo è biologicamente simile ad una medusa.

Basta con Casalino, a prescindere.

Basta con il pregiudiziale “no” alle grandi opere.

Basta con l’ottuso “no” ai vaccini.

Basta con la decrescita infelice.

Basta con l’analfabetismo di ritorno

Basta parlare ad cazzum ad minchiam di ogni argomento senza essersi informati e senza avere studiato.

Basta con l’assistenzialismo diseducativo di Stato.

E il “basta” parte da Torino.

Una città di cui sono di nuovo fiero per la ferma, partecipata e civile manifestazione di questa mattina.

Grazie a chi l’ha immaginata, organizzata e realizzata.

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