Social spazzatura?

Si, perché gli abitanti dei social buttano la spazzatura sul web senza preoccuparsi della pulizia del proprio mondo.

Oggi, in barba ad ogni richiesta di silenzio elettorale, ho visto richiamare notizie vecchie almeno di un lustro pur di gettare fango sull’avversario politico.

Da quando vale tutto vale anche la merda nel ventilatore.

Poi non lamentiamoci del risultato.

A proposito, lo sapete che …

E potrei gettare merda nel ventilatore giusto cosi per dire.

iRoby

Sentirsi superiori

Quello che meno tollero è il sentirsi moralmente e culturalmente superiore da parte di chi appartiene ad un determinato orientamento politico.

Io, che sono dichiaratamente laico e liberale, non mi permetto di giudicare chi, e non mi sento superiore a chi, ad esempio, legittimamente crede e riempie le chiese la domenica mattina.

Ho sempre rispettato ed ho altrettanto rigorosamente evitato di insultare coloro i quali la pensano diversamente da me.

L’unica arma che ho usato è quella del ragionamento, magari alla bisogna affilata con l’utilizzo di un po’ di ironia.

Non ritengo quindi civile che chi la pensa diversamente da me ritenga lecito l’insulto continuo.

Un esempio?

Se un laico e liberale come me sottolinea la necessità di far rispettare le leggi dello Stato, ad esempio la lotta allo spaccio della droga, non necessariamente è un novello nazzifascista con l’aggravante dell’antisemitismo.

Datevi tutti una calmata e astenetevi dal fanatismo.

iRoby

Educazione siberiana

L’inverno sembra non avere una fine e il branco moriva di fame.
Il capo branco, il più vecchio di tutti, procedeva in testa e rassicurava i giovani dicendogli che presto sarebbe arrivata la primavera.

Ma ad un certo punto, un giovane lupo decise di fermarsi, disse che ne aveva abbastanza del freddo e della fame e che sarebbe andato a stare con gli uomini, perchè la cosa importante era di restare vivo.

Così il giovane Lupo si fece catturare e con il passare del tempo dimenticò di essere mai stato un lupo.

Un giorno, di molti anni dopo, mentre accompagnava il suo padrone a caccia, questi saprò un colpo, e lui corse servile a raccogliere la preda.

Ma si rese conto che la preda era il vecchio capobranco. Divenne muto per la vergogna, ma il vecchio lupo parlò e gli disse così:

“Io muoio felice, perchè ho vissuto la mia vita da lupo, tu invece non appartieni più al mondo dei lupi e non appartieni al mondo degli uomini. La fame viene e scompare, ma la dignità una volta persa non torna mai più”.

iRoby

L’ossessione della Lilli

Neanche Beppe Severgnini prende sul serio la drammatizzazione che la passionaria rossa de LA7 pone su ogni notizia sul capo della Lega.

Solo Giambico Carofiglio, evidentemente in missione per conto di qualche dio minore, finisce per stare al gioco.

Ad essere seri bisognerebbe parlare di deontologia della professione del giornalista.

Ma essere seri quando i ruoli si mischiano per cui si può giocare nella squadra dei politici, dei magistrati o dei giornalisti alla bisogna diventa oggettivamene difficile.

Certo che l’ossessione della passionaria rossa non depone a favore della professione del giornalista.

iRoby

Bettino

Non ho mai provato particolare simpatia per Bettino Craxi e non ho mai votato Partita Socialista, anzi, durante la notte di Sigonella non mi sono sentito rappresentato dal Presidente e ho ritenuto sbagliata la scelta di mettersi in qualche maniera in protezione dei terroristi e contro gli Stati Uniti.

Non ho però altrettanto mai gioito per le monetino del Raphael, residenza romana di Craxi, per le sue disgrazie politiche e personali e per la sua strumentale ed sproporzionata demonizzazione.

Quelle monetine, in particolare, mi hanno ricordato le pietre scagliate da chi ipocritamente dimentica le sue tante colpe.

All’epoca tutti sapevano e tutti erano complici e collusi.

In sistema di finanziamento dei partiti era costruito così e stava bene a tutti.

Compresi alcuni politici che sarebbero poi stati chiamati, stranamente impuniti, a ricoprire le più alte cariche dello Stato.

Trovo quindi ora stucchevole rinvangare le sue colpe politiche solo perché un film ha voluto ricordare e ricostruire la sua vita di un uomo.

A tutti suggerisco di guardare con attenzione tutte le puntate della serie 1992, 1993 e 1994 ideata e rappresentata dall’ottimo Stefano Accorsi.

iRoby