Non fate i furbi

Anzi, voglio essere più chiaro, non siate stronzi.

In questo momento vi dovreste chiedere cosa l’Italia ha bisogno di voi, piuttosto che cosa avete voi bisogno dall’Italia.

Tranne chi è travolto da questa situazione di eccezionale emergenza.

Non chiedo tanto, tranne che alle persone generose e a quelle di buon senso.

Agli altri raccomando solo di non chiedere aiuti se non ne avete bisogno.

Chi pensa di essere furbo approfittato di questa situazione è solo un grandissimo stronzo.

Non è questo il momento del linguaggio politically correct.

Chi sta dedicando tempo ed energia per aiutare quelli che hanno realmente bisogno deve riservare energie sufficienti per andare a prendere, dopo, uno a uno quelli che ingiustamente avranno, spero pochi o nessuno, approfittato della situazione.

Io sarò tra quelli.

Non è una minaccia ma una promessa.

Adesso pancia a terra ad aiutare chi è in difficoltà, ricordando che ognuno deve essere aiutato a mantenere il suo stato di dignità personale.

iRoby

La scarpa sinistra

No, non ci sto.

Le comparsate alle 19,20 del sabato sera con il ritardo programmato per aumentare l’attesa sui social non mi vedranno complice.

So fare le divisioni, come le altre operazioni, e non mi faccio impressionare dai numeri assoluti ma mi interesso solo a quelli relativi.

Se è il caso mi farò da parte per non essere complice.

Io non sarò complice della distribuzione della scarpa sinistra di una misura populistica ma inefficace.

iRoby

Ministra Vs Sindaco

La Ministra degli Interni che da Roma denuncia per vilipendio il Sindaco di Messina impegnato a gestire l’emergenza sul suo territorio è la rappresentazione del fallimento del rapporto che dovrebbe essere solidale tra le istituzioni in questo paese alla deriva nel mediterraneo.

Il “lei non sa chi sono io” della Ministra suona stonato e fa male, anche avesse ragione.

Un pugno nello stomaco.

Mi viene il vomito.

iRoby

Taccio (sui social)

Ma avrei detto volentieri …

… vieni avanti decretino …

… l’insostenibile leggerezza del premier …

… il DPCM scarica barile …

Ma poi i cultori dell’avvocato delle cause perse al comando si sentivano toccati nel vivo.

Quindi non lo scrivo sui social, ma sul mio blog.

Sperando che la libertà di parola e di pensiero non sia ancora per ora messa in discussione.

iRoby

Ops … ho linkato il post sui social …

La tocco piano? No.

Di tutto avremmo bisogno in questo momento così drammatico tranne che di una ondata di scioperi.

Eppure se qualcuno indice uno sciopero qualche ragione potrebbe averla.

Anche se eravamo stati tranquillizzati dall’Uomo solo al comando che era stato sottoscritto, grazie al suo personale impegno, un protocollo d’intesa con le parti sociali epocale.

Una sorta di gigante sui piedi di argilla affossato tra i tempi di una diretta Facebook e la firma di un DPCM.

Ovvero la differenza tra apparire ed essere.

Quella che segna la differenza tra chiacchiere e distintivo e uno statista.

iRoby