Diritto di critica

La situazione di eccezionale emergenza non può neanche solo affievolire il diritto di critica nei confronti dei provvedimenti assunti dal Governo e dal suo Presidente.

Questa è una pietra miliare del sistema democratico.

La metafora dell’uomo solo al comando e quella del culto della personalità hanno prodotto in passato più danni e vittime di qualsiasi altro flagello naturale.

Ribadisco con forza il mio diritto ad essere critico nei confronti dei provvedimenti del Governo e del suo Presidente, pur impegnandomi ad ottemperare ai loro precetti.

Ancora di più mi sento in diritto di stigmatizzare le inusuali forme con cui le istituzioni hanno deciso di comunicare le loro decisioni in modi e tempi che ritengo inopportuni.

iRoby

Avviso ai naviganti

Da domani inizio ad occuparmi seriamente di quelli che scrivono fesserie (fake news) in rete su un problema serio come il Corona Virus.

E sarò privo del minimo senso di pietà.

Quindi aspettatevi forme di sputtanamento erga omnes.

Perché una cosa è non essere un esperto della materia, quindi colui che doverosamente deve osservare una sorta di consegna del silenzio, diverso è snidare i cazzari.

Bagnatemi dai social fin che siete in tempo, cazzari.

iRoby

Un primo ragionevole dubbio

Stiamo gestendo in maniera efficace la pandemia?

I dati iniziano a insinuare qualche primo ragionevole dubbio anche in chi ha deciso, come me, di toccarla piano.

Alterno delle responsabili giornate di lavoro a casa con poche e motivate uscite per andare in ufficio.

Sono stato blandamente fermato in dieci giorni solo una volta.

Non esco di casa volentieri, esco solo quando devo.

E vorrei incontrare meno gente possibile.

Purtroppo ne incontro troppa.

Alcune persone sono in giro palesemente senza morivi plausibili.

Il dubbio non è di essere mal governati ma di non essere governati.

irosi

Leggi marziali?

Ovviamente un liberale come me non le invoca, non le auspica e non le tollera.

Però anche un liberale come me rischia di vacillare visti gli episodi che attraversano il paese da nord a sud.

Corruzione, speculazione e furti legati all’emergenza sanitaria.

Come dire lasciarmene uno tra le mani per dieci minuti.

Lo so che è politicamente scorrettissimo, ma chi specula o trae profitto da una pandemia come questa non può essere trattato con i guanti bianchi.

Per fortuna non tocca a me decidere.

iRoby

Va tutto bene?

No, siamo seri.

Andrà tutto bene?

Siamo realisti, speriamo.

Per fortuna dipende anche in parte da noi.

Ma l’aria di euforia e i flash mob non aiutano.

Non c’è nulla da festeggiare quando ci si iscrive all’università, bisogna avere pazienza ed aspettare il giorno della laurea per stappare la bottiglia.

C’è gente che ogni giorno si ammala e tanti di questi poi muoiono.

Rimaniamo sul pezzo e non facciamoci prendere da un pericoloso atteggiamento ottimistico solo perché abbiamo capito che il problema è serio.

Lo scrive uno che ammette di essersene accorto in ritardo, della serietà del problema.

iRoby

Oggi poco da dire

Per essere seri.

L’Italia ha intrapreso un percorso.

La Gran Bretagna ha intrapreso un percorso diverso.

Francia, Germania e Spagna hanno intrapreso percorsi ancora diversi,

Poi ci sono gli altri.

E l’Europa?

Non intervenuta e quando è intervenuta lo ha fatto male.

Io, da europeista convinto, ne prendo atto.

L’europa non esiste più.

iRoby