Da che pulpito

Il professor Luciano Canfora battezza come fascistoidi alcuni componenti dell’attuale governo, eletto, mi risulta, con regole democratiche ed ai quali io stesso non risparmio quelle che ritengo legittimi critiche.

Siamo, come di consueto a OTTO E MEZZO, su LA7, dalla Lilli Gruber.

Poi, giocando con le parole, spiega la distinzione tra fascista e fascistoide, probabilmente per evitarsi qualche querela.

Di sicuro il professore può essere definito comunista, senza pericolo di querele, e non comunistoide, visto che è stato candidato per le elezioni europee del 1999 nella lista dei Comunisti Italiani nella circoscrizione dell’Italia Nord Occidentale, in quella Centrale e in quella Meridionale, senza risultare eletto.

Nel caso, se pensate di citarmi, vi ricordo che sono un laico e liberale e non un laicoide e libaraloide

iRoby

Adesso è ora di calare il sipario

Dopo lo spettacolo di dubbio gusto oggi a Ciampino è ora che cali il sipario su Cesare Battisti.

Registro il grave ritardo con cui è stato assicurato alla giustizia un delinquente comune che ha provato a nobilitarsi con il titolo di terrorista politico.

Rilevo per ora l’impunità di tutti i complici ed i collusi che lo hanno colpevolmente aiutato per tutti questi tanti, troppi, anni.

Auspico che sia nelle normalità vedere i delinquenti scontare le loro colpe in prigione.

iRoby

Al risveglio una buona notizia

Il terrorista Cesare Battisti è stato catturato e dovrebbe arrivare in Italia nelle prossime ore per scontare definitivamente le sue molte condanne.

Uso ancora per precauzione il condizionale ed spero che quello che è un auspicio si trasformi finalmente in realtà.

Ovvero che passi il resto della sua vita in galera.

Vorrei sopra ogni altra cosa che taluni – purtroppo tanti – la smettessero di fare riferimento al ex terrorista Cesare Battisti.

La qualifica di terrorista, una volta tragicamente acquisita, non si perde nel tempo.

Oltretutto Cesare Battisti è un delinquente comune ed un assassino che ha cercano con la qualifica di terrorista di auto attribuirsi una dignità politica e romantica

Purtroppo molti ci sono cascati, e non solo a casa nostra, francesi e brasiliani per primi.

Un ultimo auspicio, non trovarmelo a sviluppare una prolusione in un aula universitaria oppure a pontificare in un talk show televisivo.

iRoby

 

NO al NO

Piazza Castello sta diventando il simbolo e la sede di quella nuova versione del laboratorio politico che la città di Torino è spesso stata.

Capitale di uno Stato, capitale dell’auto, capitate della innovazione, (…), la mia Torino è spesso stata anche capitale del cambiamento politico, non inteso come alternanza democratica ma piuttosto della ricerca di nuovi e diversi paradigmi.

Questa mattina, con la discrezione che mi contraddistingue in questi casi, io in Piazza Castello c’ero.

Io c’ero a dire si.

Un si quasi sussurrato ma fermo, deciso e convinto.

Si alla crescita, allo sviluppo, all’innovazione, all’intelligenza, alla cultura, alla scienza, (…), al futuro.

NO al NO.

Un NO secco.

iRoby

Sgovernare insieme

Il nostro Paese è sgovernato perché a sgovernarlo ci sono delle forze politiche che sono tra di loro incompatibili ed antitetiche.

Per quanto tempo può essere sgovernata una nazione?

Il tempo necessario a consentire a qualcuno veramente intelligente di portare a termine delle speculazioni basate sullo sgoverno.

Oppure il tempo necessario a qualcuno veramente stupido di arrecare danni irreversibili a causa dello sgoverno.

iRoby