Bicchiere mezzo pieno?

Ovvero quello che ha cercato di farci vedere il Presidente Sergio Mattarella nel suo discorso motivazionale di fine anno.

Peccato che durante le mie non vacanze di fine anno io abbia avuto il tempo di leggere Lezioni Cinesi di Francesco Grillo e La Società Signorile di Massa di Luca Ricolfi.

Due ottime letture che da punti di vista diversi il bicchiere lo descrivono decisamente mezzo vuoto, almeno se riferito al Bel Paese.

E stiamo parlando di un economista e di un sociologo che per loro natura non mi risultano essere dei pessimisti cosmici.

Accademici che sono soliti osservare la realtà e descriverla con le lenti e la penna della scienza e non con partigiana soggettività.

I loro libri sono inoltre densi di numeri che, per loro natura, solitamente non mentono.

Comprendo lo spirito e le finalità del discorso del Presidente, creare un minimo di aspettative positive, ma temo che l’effetto sia stato meramente omeopatico a fronte di una malattia purtroppo molto grave.

iRoby

Un colosso dai pilastri d’argilla

Piove, intensamente ma sicuramente in maniera non violenta o eccezionale da un paio di giorni, e una delle maggiori potenze industriali, politiche e culturali del mondo si sbriciola come un castello di sabbia.

Non sono passati ancora diciotto mesi dalla tragedia del Ponte Morandi e crolla un viadotto dell’autostrada Torino – Savona, quella delle vacanze e dei fine settimana dei piemontesi nel ponente ligure.

Un banale viadotto di una banale autostrada che evidentemente è stato costruito ad cazzum e collaudato ad minchiam.

Poteva essere un’altra tragedia invece, salvo ritrovamenti dell’ultimo momento, sembra essere andata bene questa volta.

Questione di fortuna, nessun merito di qualcuno.

Qui non stiamo parlando di grandi opere, dell’immenso problema di gestire una città unica al mondo come Venezia, qui stiamo parlando, ripeto, di un banale viadotto, persino corto e semplice da progettare, da realizzate e da monitorare.

Questo è il frutto di una politica miope e opportunista che non ritiene un buon investimento occuparsi di gestire il paese.

Una politica che investe invece nella spesa corrente, che punta su provvedimenti demagogici, per riscuotere il consenso come si fa con il contante al bancomat – vedi ad esempio quelle enorme e scellerata fesseria che è il reddito di cittadinanza – piuttosto che programmare investimenti in infrastrutture e la loro manutenzione che garantiscano la continuità della nazione stessa.

Il futuro per la politica in Italia è l’oggi, di conseguenza l’Italia è senza un futuro.

iRoby

Il surreale distacco di Giuseppi dalla realtà

Il titolo del post è più lungo rispetto alla cifra stilistica del Blog, ma il concetto non era sintetizzabile in maniera diversa.

Un modesto avvocato, prima Arlecchino servitore di due padroni, poi Azzecca-garbugli ed infine novello Napoleone, fornisce una eloquiosa narrazione della finanziaria in fase di laboriosa elaborazione che nulla è più diversa dai suoi provvisori, traballanti e contraddittori contenuti.

Giuseppi parla di sviluppo, equità, redistribuzione – una sorta di new deal nostrano – come degli ambiziosi obiettivi di una legge di bilancio che al momento nulla è se non una sgualcita tela di Penelope.

La triste realtà è che Giuseppi non mente, semplicemente non sa di cosa sta parlando.

Giuseppi è in totale ed assoluto stato di distacco dalla realtà, una sorta di stato confusionale al quale reagisce con un fastidioso atteggiamento arrogante e presuntuoso.

Purtroppo la rottura è prolungata, come quei cavalli che presi dalla foga di correre abbandonano il passo del trotto e si mettono a galoppare, anche se le regole della competizione lo vietano espressamente.

La situazione politica in Italia è grave a non è seria, direbbe il grande Ennio Flaiano.

iRoby

Corvo Rosso non avrai il mio scalpo

Di Battista, non si capisce bene a quale titolo e con quale ruolo, ha affermato nel salotto radical chic della Gruber a Otto e Mezzo su LA7 che in Italia ci sono dei risparmi privati enormi.

E quindi?

Pensi che gli italiani siano il bancomat del Movimento Cinque Stelle?

Ritieni che a fronte della palese incapacità di governo a tutti i livelli, dai comuni allo Stato, sia lecito mettere le mani nelle tasche degli italiani?

E questa la ricetta politica ed economica per far ripartire il Paese?

Cerca di essere più esplicito, Corvo Rosso.

Assumiti le tua responsabilità.

Hai in testa la patrimoniale e il prelievo forzoso sulla liquidità?

Dillo con chiarezza, Corvo Rosso.

iRoby

Tirarsi su le maniche

Un dato anomalo, vista la posizione geografica del Piemonte e la sua storia, su cui riflettere molto seriamente, non tanto per accanirsi sulle tante responsabilità ma piuttosto per capire come aggradire e risolvere il problema.

Un declino annunciato e puntualmente arrivato al quale occorre reagire subito e dal quale bisogna uscire immediatamente.

iRoby

Rrrr

Trova le differenze

C’è un abisso tra Margaret Thatcher e Theresa May, lo stesso abisso che segna la differenza tra una nuova  classe politica, fatte le dovute rare eccezioni, fatta di incompetenti ed improvvisati apprendisti stregoni e quella che discendeva dalle scuole di partito e dalla esperienza maturata lentamente e progressivamente sul campo.

La politica è la spina dorsale della democrazia, ha i suoi costi e richiede studio, applicazione, dedizione, onestà ed intelligenza.

Purtroppo l’Europa è rappresentata da persone vivono la politica con una superficialità disarmante.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Peccato che ormai i cittadini europei siano miopi e si accontenti di essere governati da chi naviga a vista nella nebbia più profonda.

iRoby

Quando la realtà supera la fantasia …

… la situazione incomincia ad essere seria e occorre iniziare a preoccuparsi.

Le gaffe continue, le fesserie seriali, la dimostrazione di una strutturale mancanza di conoscenza e di competenza da parte di molti esponenti dell’attuale governo è un tema che merita di essere trattato riponendo l’ironia nel cassetto a facendo ricorso ad una analisi più seriosa.

Se non sai, se non conosci, se non hai dimestichezza, se procedi per tentativi quando sei chiamato a fare non puoi che produrre danni.

Chi di noi senza la dovuta preparazione sarebbe in grado di produrre un modello, tagliare la stoffa, mette in misura e poi cucire una giacca?

Eppure in questo momento gesso, forbici, ago, filo e ferro da stiro sono nelle mano di persone che non sono mai entrate in una sartoria e che non indossano una giacca se va bene dal giorno della prima comunione.

Il Movimento Cinque Stelle, vincendo legittimamente libere elezioni, per mancanza di una adeguata classe dirigente ha messo in alcuni posti chiave del Governo di una delle più importanti nazioni del pianeta degli sprovveduti assoluti.

Persone incompetenti ed incoscienti che stanno producendo un danno strutturale al nostro Paese.

Forse è tempo che la Lega rifletta bene se non sia il caso, per il bene degli Italiani, di staccare la spina.

iRoby

Chi se ne frega di andare a Torino …

L’autarchico Toninelli non ha un numero di neuroni sufficienti a capire il significato delle sue stesse dichiarazioni.

E non ha neppure un minimo di sinapsi in grado di connettere i suoi atrofici neuroni per esprimere un pensiero compiuto.

Lo dico con un linguaggio elementare e comprensibile a quasi tutti.

Seguaci del Movimento Bed & Breakfast esclusi.

Non stiamo isolando Lione dall’Italia ma l’Italia del Nord dal Mondo.

Quella Italia del Nord produttiva, quella che paga l’elemosina di cittadinanza.

iRoby