Grazie e Buona fortuna Mister

Ti ho accolto con un ingeneroso “c’è poco da stare Allegri“, scusa ma ero da troppo poco tempo orfano del gobbo Antonio Conte, però ti sei guadagnato in poco tempo la mia stima e la mia fiducia.

Hai vinto meritatamente cinque scudi in cinque anni più un po’ di frattaglie.

Scusa per le frattaglie ma sono juventino e non conto le medaglie di latta.

Hai sfiorato due volte la Coppa con le grandi orecchie, ma non l’hai portata a Torino nonostante CR7.

Hai avuto quasi tutto quello che volevi ma hai fallito l’obiettivo.

Quello difficile.

Nonostante tutto potevi rimanere, perché sei uno dei migliori.

Ma hai sbagliato l’approccio.

Si parte dalla campagna acquisti e non da quella delle epurazioni.

Dovevi indicare chi ti serve per vincere e non chiedere la cessione dei colpevoli della mancata vittoria.

Che poi colpevoli non sono stati, perché infortuni muscolari e stato di forma non dipendono dal singolo.

Grazie Mister, senza se e senza ma.

Sarai per sempre nella bacheca.

Però la Juventus ricorda ma sopravvivere ai protagonisti.

iRoby

 

 

Chi gufa? Lo sfigato

Gufare v. intr. [der. di gufo] (aus. avere), gerg. – [nel linguaggio giovanile, essere causa di sfortuna: come gufa, quello] ≈ fare l’uccello di malaugurio, iellare, portare iella, (pop.) portare sfiga (o, fam., sfortuna).

Ma chi gufa?

Sfigato agg. [der. di figa, variante settentr. (ma largamente diffusa) di fica, col pref. s- (nel sign. 4); è più prob. che sfiga sia tratto da sfigato, che non viceversa]. – Nel linguaggio giovanile, sfortunato, iellato (anche con riferimento non a circostanze occasionali, ma a condizioni sociali, economiche e sim.): sono sempre stato s.; e con uso sostantivato: non è facile trovare uno s. (o una s.) come te; anche, privo di attrattive, di fascino, insignificante: non portarti dietro la solita amica s.; mi ha invitato in un localetto davvero sfigato.

iRoby

 

Bogia nen

Bogia nen, in italiano letteralmente “non ti muovere”, è un soprannome popolare che si riferisce ai piemontesi e che rimanda a un temperamento caparbio, capace di affrontare le difficoltà con fermezza e determinazione.

L’espressione viene però spesso confusa – erroneamente – con una traduzione letterale che rimanderebbe invece a una presunta passività troppo succube e prudente.

Ci vedo tanto della mia Juventus in questa definizione liberamente presa da Wikipedia.

iRoby

Una giornata speciale

Sono settimane che gli Amici granata parlano del derby.

Io nella attesa della singolar tenzone sono rimasto nella modalità silente.

Quando ho visto la formazione messa in campo da Massimiliano Allegri, visto l’infinito numero di infortunati, ho pensato: “però noi siamo comunque la Juve”.

E visto che il Toro non è stato in grado di essere comunque il Toro alla fine la Juve ha vinto.

Grazie ragazzi per l’ennesima giornata speciale.

iRoby