Chi gufa? Lo sfigato

Gufare v. intr. [der. di gufo] (aus. avere), gerg. – [nel linguaggio giovanile, essere causa di sfortuna: come gufa, quello] ≈ fare l’uccello di malaugurio, iellare, portare iella, (pop.) portare sfiga (o, fam., sfortuna).

Ma chi gufa?

Sfigato agg. [der. di figa, variante settentr. (ma largamente diffusa) di fica, col pref. s- (nel sign. 4); è più prob. che sfiga sia tratto da sfigato, che non viceversa]. – Nel linguaggio giovanile, sfortunato, iellato (anche con riferimento non a circostanze occasionali, ma a condizioni sociali, economiche e sim.): sono sempre stato s.; e con uso sostantivato: non è facile trovare uno s. (o una s.) come te; anche, privo di attrattive, di fascino, insignificante: non portarti dietro la solita amica s.; mi ha invitato in un localetto davvero sfigato.

iRoby

 

Bogia nen

Bogia nen, in italiano letteralmente “non ti muovere”, è un soprannome popolare che si riferisce ai piemontesi e che rimanda a un temperamento caparbio, capace di affrontare le difficoltà con fermezza e determinazione.

L’espressione viene però spesso confusa – erroneamente – con una traduzione letterale che rimanderebbe invece a una presunta passività troppo succube e prudente.

Ci vedo tanto della mia Juventus in questa definizione liberamente presa da Wikipedia.

iRoby

Una giornata speciale

Sono settimane che gli Amici granata parlano del derby.

Io nella attesa della singolar tenzone sono rimasto nella modalità silente.

Quando ho visto la formazione messa in campo da Massimiliano Allegri, visto l’infinito numero di infortunati, ho pensato: “però noi siamo comunque la Juve”.

E visto che il Toro non è stato in grado di essere comunque il Toro alla fine la Juve ha vinto.

Grazie ragazzi per l’ennesima giornata speciale.

iRoby