#ToBeHonest

Il Governo naviga a vista nella nebbia più fitta.

E questo non è un problema ma è il problema.

Tra decreti ed ordinanze vengono prese non decisioni giorno per giorno.

La prevalenza è quella di un diversamente governo del Paese capace di assumere solo delle non decisioni.

Qualcuno ha voluto i poteri e sarebbe bene dimostrasse di essere in grado di assumersene le conseguenti responsabilità.

Non è che si arriva li solo per tagliare dei nastri.

iRoby

Bettino

Non ho mai provato particolare simpatia per Bettino Craxi e non ho mai votato Partita Socialista, anzi, durante la notte di Sigonella non mi sono sentito rappresentato dal Presidente e ho ritenuto sbagliata la scelta di mettersi in qualche maniera in protezione dei terroristi e contro gli Stati Uniti.

Non ho però altrettanto mai gioito per le monetino del Raphael, residenza romana di Craxi, per le sue disgrazie politiche e personali e per la sua strumentale ed sproporzionata demonizzazione.

Quelle monetine, in particolare, mi hanno ricordato le pietre scagliate da chi ipocritamente dimentica le sue tante colpe.

All’epoca tutti sapevano e tutti erano complici e collusi.

In sistema di finanziamento dei partiti era costruito così e stava bene a tutti.

Compresi alcuni politici che sarebbero poi stati chiamati, stranamente impuniti, a ricoprire le più alte cariche dello Stato.

Trovo quindi ora stucchevole rinvangare le sue colpe politiche solo perché un film ha voluto ricordare e ricostruire la sua vita di un uomo.

A tutti suggerisco di guardare con attenzione tutte le puntate della serie 1992, 1993 e 1994 ideata e rappresentata dall’ottimo Stefano Accorsi.

iRoby

Giuseppi, c’è Giggino?

Mike Pompeo nelle ore precedenti l’attacco americano neanche ha provato a cercarlo, considerando la sua opinione assolutamente irrilevante.

Debolezza dell’Italia nello scacchiere mondiale?

Non solo, anche una palese e strutturale irrilevanza personale del Ministro degli Esteri.

Si può essere infatti portatori di autorità, quando si rappresenta una nazione forte, oppure di autorevolezza, anche senza necessariamente possedere il tono muscolare di un pugile.

Giggino non possiede neppure in misura omeopatica le doti di statisti come Andreotti, Craxi, Amato, Dini, D’Alema, (…), Bonino, solo per citarne alcuni per i quali Mike Pompeo un gettone telefonico lo avrebbe utilizzato volentieri.

Invece quel gettone per chiamare Giggino lo ha considerato sprecato.

Donald Trump da parte sua deve avere rassicurato i suoi consiglieri che prima o poi Giuseppi lo avrebbe informato.

Poi, a cose avvenute, deve avere pensato che tutto sommato la notizia in qualche maniera Giuseppi la avere ormai avuta, magari dal Blog di Beppe Grillo, quindi inutile sprecare il credito telefonico della prepagata per una chiamata internazionale.

Per memoria, il primo ministro degli Esteri del dopoguerra e della neonata Repubblica Italiana è stato Alcide De Gasperi, adesso nel mondo siamo rappresentati da Giggino ‘O Webmaster, al secolo il Bibitaro dello Stadio San Paolo.

Qualcosa nel frattempo è andato storto.

iRoby

Bicchiere mezzo pieno?

Ovvero quello che ha cercato di farci vedere il Presidente Sergio Mattarella nel suo discorso motivazionale di fine anno.

Peccato che durante le mie non vacanze di fine anno io abbia avuto il tempo di leggere Lezioni Cinesi di Francesco Grillo e La Società Signorile di Massa di Luca Ricolfi.

Due ottime letture che da punti di vista diversi il bicchiere lo descrivono decisamente mezzo vuoto, almeno se riferito al Bel Paese.

E stiamo parlando di un economista e di un sociologo che per loro natura non mi risultano essere dei pessimisti cosmici.

Accademici che sono soliti osservare la realtà e descriverla con le lenti e la penna della scienza e non con partigiana soggettività.

I loro libri sono inoltre densi di numeri che, per loro natura, solitamente non mentono.

Comprendo lo spirito e le finalità del discorso del Presidente, creare un minimo di aspettative positive, ma temo che l’effetto sia stato meramente omeopatico a fronte di una malattia purtroppo molto grave.

iRoby

Two is megl’ che one

In fondo è facile, quasi elementare, aumentando il numero di poltrone, in questo caso quelle prestigiose da ministro, si aumentano i gruppi di potere ed i portatori di interessi inclusi e quindi potenzialmente allettati affinché il governo duri il più a lungo possibile.

L’annuncio fatto in pompa magna durante la conferenza stampa di fine anno con la sua voce garrula e fastidiosa dal premier Giuseppi non mi ha sorpreso.

Il suo unico interesse è continuare a galleggiare con la sua male assortita ciurma di sopravvissuti alle regole democratiche.

Sia chiaro, non mi riferisco a quelle costituzionali e formali, quelle, l’ho sempre ammesso, sono rispettare, ma piuttosto al diritto degli italiani di scegliere con il voto a chi spetta governarli.

iRoby

Un colosso dai pilastri d’argilla

Piove, intensamente ma sicuramente in maniera non violenta o eccezionale da un paio di giorni, e una delle maggiori potenze industriali, politiche e culturali del mondo si sbriciola come un castello di sabbia.

Non sono passati ancora diciotto mesi dalla tragedia del Ponte Morandi e crolla un viadotto dell’autostrada Torino – Savona, quella delle vacanze e dei fine settimana dei piemontesi nel ponente ligure.

Un banale viadotto di una banale autostrada che evidentemente è stato costruito ad cazzum e collaudato ad minchiam.

Poteva essere un’altra tragedia invece, salvo ritrovamenti dell’ultimo momento, sembra essere andata bene questa volta.

Questione di fortuna, nessun merito di qualcuno.

Qui non stiamo parlando di grandi opere, dell’immenso problema di gestire una città unica al mondo come Venezia, qui stiamo parlando, ripeto, di un banale viadotto, persino corto e semplice da progettare, da realizzate e da monitorare.

Questo è il frutto di una politica miope e opportunista che non ritiene un buon investimento occuparsi di gestire il paese.

Una politica che investe invece nella spesa corrente, che punta su provvedimenti demagogici, per riscuotere il consenso come si fa con il contante al bancomat – vedi ad esempio quelle enorme e scellerata fesseria che è il reddito di cittadinanza – piuttosto che programmare investimenti in infrastrutture e la loro manutenzione che garantiscano la continuità della nazione stessa.

Il futuro per la politica in Italia è l’oggi, di conseguenza l’Italia è senza un futuro.

iRoby

Il surreale distacco di Giuseppi dalla realtà

Il titolo del post è più lungo rispetto alla cifra stilistica del Blog, ma il concetto non era sintetizzabile in maniera diversa.

Un modesto avvocato, prima Arlecchino servitore di due padroni, poi Azzecca-garbugli ed infine novello Napoleone, fornisce una eloquiosa narrazione della finanziaria in fase di laboriosa elaborazione che nulla è più diversa dai suoi provvisori, traballanti e contraddittori contenuti.

Giuseppi parla di sviluppo, equità, redistribuzione – una sorta di new deal nostrano – come degli ambiziosi obiettivi di una legge di bilancio che al momento nulla è se non una sgualcita tela di Penelope.

La triste realtà è che Giuseppi non mente, semplicemente non sa di cosa sta parlando.

Giuseppi è in totale ed assoluto stato di distacco dalla realtà, una sorta di stato confusionale al quale reagisce con un fastidioso atteggiamento arrogante e presuntuoso.

Purtroppo la rottura è prolungata, come quei cavalli che presi dalla foga di correre abbandonano il passo del trotto e si mettono a galoppare, anche se le regole della competizione lo vietano espressamente.

La situazione politica in Italia è grave a non è seria, direbbe il grande Ennio Flaiano.

iRoby

L&L

Il mio interesse per la politica nasce per contagio, da parte di mio Padre, fin dalla mia adolescenza, ed ha visto radicare in me una profonda adesione al pensiero Laico e Liberale, probabilmente anche in contrapposizione con un Padre che, complice il ventennio e la seconda guerra mondiale, era invece più ancorato a una visione ideologica e partitica della politica.

Essere Laico e Liberale vuol dire non appartenere a prescindere ma farsi di volta in volta una propria personale idea sui grandi temi politici, etici, morali e sociali.

Al centro ci sono l’individuo e il suo pensiero, non i partiti, i movimenti, le religioni.

Vuole anche dire usare le armi della argomentazione e della critica, al limite della ironia, ma mai dell’insulto, del disprezzo e della minaccia verbale.

Tralascio ovviamente altre forme di violenza.

Oggi più che mai sono fiero del mio profondo radicamento Laico e Liberale.

Non ho bisogno di insultare nessuno per esprimere le mie idee e il mio pensiero.

Uso la ragione e l’intelligenza per farmi una opinione personale dei temi del momento senza dovermi adeguare ad una linea dogmatica tracciata da altri o ad una ideologia, a volte con una matrice integralista.

iRoby

Cinque Cerchi

Per prima cosa complimenti ed auguri a chi si è messo in gioco, a chi ci ha creduto, a chi ha lottato con tenacia.

Complimenti a Milano, a Cortina, alla Lombardia e al Veneto.

Poi lasciatemi l’amarezza, la delusione e la recriminazione per essere governato, da Torinese, da amministratori pavidi, inetti e incapaci.

Gente, brutta gente, che ha paura del futuro, delle sfide e del fare.

Gente, brutta gente, che sta distruggendo la mia città, Torino.

Gente, brutta gente, che ha persino paura degli ospedali della scienza e della salute.

Perché la parola scienza li spaventa.

Perché scienza si accosta a conoscenza, mentre loro, brutta gente, si nutrono dell’ignoranza.

Complimenti e auguri, sinceri, a Milano, a Cortina, alla Lombardia e al Veneto.

Torino non avrà i cinque cerchi per colpa dei nuovi barbari a cinque stelle.

iRoby

Corvo Rosso non avrai il mio scalpo

Di Battista, non si capisce bene a quale titolo e con quale ruolo, ha affermato nel salotto radical chic della Gruber a Otto e Mezzo su LA7 che in Italia ci sono dei risparmi privati enormi.

E quindi?

Pensi che gli italiani siano il bancomat del Movimento Cinque Stelle?

Ritieni che a fronte della palese incapacità di governo a tutti i livelli, dai comuni allo Stato, sia lecito mettere le mani nelle tasche degli italiani?

E questa la ricetta politica ed economica per far ripartire il Paese?

Cerca di essere più esplicito, Corvo Rosso.

Assumiti le tua responsabilità.

Hai in testa la patrimoniale e il prelievo forzoso sulla liquidità?

Dillo con chiarezza, Corvo Rosso.

iRoby