Il surreale distacco di Giuseppi dalla realtà

Il titolo del post è più lungo rispetto alla cifra stilistica del Blog, ma il concetto non era sintetizzabile in maniera diversa.

Un modesto avvocato, prima Arlecchino servitore di due padroni, poi Azzecca-garbugli ed infine novello Napoleone, fornisce una eloquiosa narrazione della finanziaria in fase di laboriosa elaborazione che nulla è più diversa dai suoi provvisori, traballanti e contraddittori contenuti.

Giuseppi parla di sviluppo, equità, redistribuzione – una sorta di new deal nostrano – come degli ambiziosi obiettivi di una legge di bilancio che al momento nulla è se non una sgualcita tela di Penelope.

La triste realtà è che Giuseppi non mente, semplicemente non sa di cosa sta parlando.

Giuseppi è in totale ed assoluto stato di distacco dalla realtà, una sorta di stato confusionale al quale reagisce con un fastidioso atteggiamento arrogante e presuntuoso.

Purtroppo la rottura è prolungata, come quei cavalli che presi dalla foga di correre abbandonano il passo del trotto e si mettono a galoppare, anche se le regole della competizione lo vietano espressamente.

La situazione politica in Italia è grave a non è seria, direbbe il grande Ennio Flaiano.

iRoby

L&L

Il mio interesse per la politica nasce per contagio, da parte di mio Padre, fin dalla mia adolescenza, ed ha visto radicare in me una profonda adesione al pensiero Laico e Liberale, probabilmente anche in contrapposizione con un Padre che, complice il ventennio e la seconda guerra mondiale, era invece più ancorato a una visione ideologica e partitica della politica.

Essere Laico e Liberale vuol dire non appartenere a prescindere ma farsi di volta in volta una propria personale idea sui grandi temi politici, etici, morali e sociali.

Al centro ci sono l’individuo e il suo pensiero, non i partiti, i movimenti, le religioni.

Vuole anche dire usare le armi della argomentazione e della critica, al limite della ironia, ma mai dell’insulto, del disprezzo e della minaccia verbale.

Tralascio ovviamente altre forme di violenza.

Oggi più che mai sono fiero del mio profondo radicamento Laico e Liberale.

Non ho bisogno di insultare nessuno per esprimere le mie idee e il mio pensiero.

Uso la ragione e l’intelligenza per farmi una opinione personale dei temi del momento senza dovermi adeguare ad una linea dogmatica tracciata da altri o ad una ideologia, a volte con una matrice integralista.

iRoby

Cinque Cerchi

Per prima cosa complimenti ed auguri a chi si è messo in gioco, a chi ci ha creduto, a chi ha lottato con tenacia.

Complimenti a Milano, a Cortina, alla Lombardia e al Veneto.

Poi lasciatemi l’amarezza, la delusione e la recriminazione per essere governato, da Torinese, da amministratori pavidi, inetti e incapaci.

Gente, brutta gente, che ha paura del futuro, delle sfide e del fare.

Gente, brutta gente, che sta distruggendo la mia città, Torino.

Gente, brutta gente, che ha persino paura degli ospedali della scienza e della salute.

Perché la parola scienza li spaventa.

Perché scienza si accosta a conoscenza, mentre loro, brutta gente, si nutrono dell’ignoranza.

Complimenti e auguri, sinceri, a Milano, a Cortina, alla Lombardia e al Veneto.

Torino non avrà i cinque cerchi per colpa dei nuovi barbari a cinque stelle.

iRoby

Corvo Rosso non avrai il mio scalpo

Di Battista, non si capisce bene a quale titolo e con quale ruolo, ha affermato nel salotto radical chic della Gruber a Otto e Mezzo su LA7 che in Italia ci sono dei risparmi privati enormi.

E quindi?

Pensi che gli italiani siano il bancomat del Movimento Cinque Stelle?

Ritieni che a fronte della palese incapacità di governo a tutti i livelli, dai comuni allo Stato, sia lecito mettere le mani nelle tasche degli italiani?

E questa la ricetta politica ed economica per far ripartire il Paese?

Cerca di essere più esplicito, Corvo Rosso.

Assumiti le tua responsabilità.

Hai in testa la patrimoniale e il prelievo forzoso sulla liquidità?

Dillo con chiarezza, Corvo Rosso.

iRoby

Tirarsi su le maniche

Un dato anomalo, vista la posizione geografica del Piemonte e la sua storia, su cui riflettere molto seriamente, non tanto per accanirsi sulle tante responsabilità ma piuttosto per capire come aggradire e risolvere il problema.

Un declino annunciato e puntualmente arrivato al quale occorre reagire subito e dal quale bisogna uscire immediatamente.

iRoby

Rrrr

Il ruggito del coniglio?

Magari, il flebile squittio di un topo muschiato.

Le dimissioni non si minacciano e non si annunciato.

Si rassegnano.

O quantomeno lo fanno quelli che poi il giorno dopo sono in grado di procacciarsi autonomamente del cibo.

Il problema è che in molti, compreso il topo muschiato, si sono affezionati al ruolo ma soprattutto al companatico.

Quando ti capita più nella vita.

E allora vai con la pantomima.

Uno, due, due e mezzo, due e tre quarti …

iRoby

Jean-Jacques Rousseau

Alcuni suoi pensieri, non la piattaforma.

“Una delle proprietà della virtù è di non suscitare invidia.”

“Più moltiplicherete le leggi, più le renderete detestabili.”

“Le persone che sanno poco sono solitamente dei grandi parlatori, mentre gli uomini che sanno molto dicono poco.”

“Vale molto di più avere la costante attenzione degli uominiche la loro occasionale ammirazione.”

iRoby

Trova le differenze

C’è un abisso tra Margaret Thatcher e Theresa May, lo stesso abisso che segna la differenza tra una nuova  classe politica, fatte le dovute rare eccezioni, fatta di incompetenti ed improvvisati apprendisti stregoni e quella che discendeva dalle scuole di partito e dalla esperienza maturata lentamente e progressivamente sul campo.

La politica è la spina dorsale della democrazia, ha i suoi costi e richiede studio, applicazione, dedizione, onestà ed intelligenza.

Purtroppo l’Europa è rappresentata da persone vivono la politica con una superficialità disarmante.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Peccato che ormai i cittadini europei siano miopi e si accontenti di essere governati da chi naviga a vista nella nebbia più profonda.

iRoby