Oltre ogni limite

Agghiacciante, inquitetante, bullista, violento, intimidatorio, arrogante, (…), ignorante.

Potrei andare avanti per sottolineare l’inqualificabile atteggiamento di Rocco Casalino e l’assoluta gravità delle sue parole.

I toni utilizzati da quello che dovrebbe essere un rappresentante delle istituzioni democratiche del nostro paese sono irricevibili.

Se come sembra la maggioranza che è al governo non se ne rende conto occorre un intervento immediato del Capo dello Stato.

Una cosa è la legittimazione democratica di una maggioranza che senza dubbio ha il diritto dovere di governare la nazione, diverso è lo stato di confusione che vive lo stravagante ex partecipante del Grande Fratello.

Raramente mi astengo dall’ironizzare ma il caso è di una gravità, ripeto e sottolineo, assoluta.

iRoby

Esci i soldi

Il ministro “tuorloduovooliodolivasalepepeeunpodisenape” ha intimato ad un “ministrodiversamenteserio” del suo governo di uscire i soldi in modo che lui, il ministro “salsaperlatrotalessa” possa onorare le sue promesse da voto di scambio fatte al sud in campagna elettorale e sottoscritte nel così detto contratto di governo.

Il ministro “piùbellaepiùonestachetria” non soccombe ad un moto di orgoglio e rimane li.

A fare cosa?

A stampare carta moneta?

A taroccare gli equilibri di bilancio?

Questo non è dato di sapersi.

Al momento.

Dai social l’ardua sentenza.

iRoby

Il contratto non sostenibile

Ovvero il contratto del non governo.

In un bilancio economico finanziario domina la metafora della somma zero.

Tutto è possibile a patto che quello che si somma sia bilanciato da quello che si sottrae.

I contraenti del contratto quando lo hanno sottoscritto non ne hanno tenuto conto.


La materia (le risorse finanziarie) è quella, nulla si crea (ad esempio il reddito di cittadinana) e nulla si distrugge (ad esempio la riduzione del gettito fiscale conseguenza della flat tax) ma eventualmente tutto si trasforma (riduzione del gettito fiscale compensato da una minore spesa pubblica).

Ogni altra considerazione è da Bar Sport.

iRoby

Nel salotto buono, quello del plastico

Tony da Soresina ha potuto finalmente accedere al salotto buono, quello dove il padrone di casa, Bruno da L’Aquila, si distingue per la produzione di un plastico per ogni disgrazia, anche quando di mezzo ci sono dei bambini.

Genova e il suo ponte non potevano essere una eccezione.

Tony alla corte di Bruno si è prima omologato a tutti i politici che lo hanno preceduto.

Poi si è adeguato agli usi ed i costumi del tempio televisivo, anche a quello di sfoggiare un sorriso da iena ridens ben inquadrato dalla telecamera, in assoluto dispregio delle vittime della disgrazia del capoluogo ligure e dei loro cari.

Come Jack Frusciante Tony è uscito dal gruppo, come John Frusciante Tony ha fatto un salto fuori dal cerchio.

Tony ormai è casta, si è sdoganato dal popolino.

Tony ha avuto accesso al salotto buono.

iRoby

 

Bidexit

Con rispettosa ironia.

Il volo Malpensa – Edimburgo della Easyjet si salva per la gentilezza del personale, tutto il resto è da dimenticare.

L’areoporto di Edimburgo è uno dei più disorganizzati e cervellotici dove io sia mai atterrato o abbia fatto scalo.

Per ogni disservizio ti chiedi inutilmente perché, e sai che non può esserci una spiegazione razionale.

Ritirare l’auto prenotata da un mese si è rivelato più complesso che ottenere la carta di identità elettronica in Italia.

Ho dovuto riscrivere tutti i dati che avevo digitato per la prenotazione a mano su un foglio bianco.

Ovviamente guidare una macchina costruita al contrario e, per me, sempre contromano non è stata una passeggiata di salute.

Finalmente, però, un efficientissimo addetto al check in.

Dopo avere parlato per un po’ in inglese con lui ho scoperto che è Italiano.

Alla fine poi l’annunciata mancanza del caro e insostituibile bidè.

Comumque Edimburgo è molto bella.

iRoby

M qualcuno ogni tanto fa di conto?

Comprendo che il Governo GialloVerde si sia preso degli impegni con il famoso Contratto la cui attuazione è affidata a Coso, il Direttore Generale del Governo, ma la campagna elettorale dovrebbe essere finita e non si può continuare tutti i giorni con delle bufale che non hanno il minimo fondamento, in particolare contabile.

Non ho nessun interesse a difendere le così dette pensioni d’oro, a parte la sostenibiltà giuridica del loro ipotetico taglio, pensare però che da li si possano trovare le risorse per rendere dignitosi gli assegni mensili di milioni di anziani è quantomeno risibile.

Quante sono le pensioni d’oro?

Qual è il loro valore complessivo?

Di quanto possono essere tagliate?

Quanto si risparmierebbe?

Quante pensioni povere potrebbero essere aumentate?

Di quanto?

Per dare una risposta seria a queste domande occorre affrontare il problema avendo un numero di equazioni non inferiore al numero delle incognite.

iRoby

La volta di Juncker

Dopo il tedesco Oettinger anche il lussemburghese Juncker ci ha ricordato come alcuni concittadini europei possano essere simpatici come l’ortica nelle mutande.

Il fenomeno ci ha ricordato che dobbiamo lavorare di più ed essere meno corrotti.

Una picconata al ginocchio di un europeista convinto e un diversamente patriota come il sottoscritto.

Non prendo però lezione da gente che non è in grado di mangiare gli spaghetti senza l’uso del cucchiaio.

Non mi confronto con chi non trova essenziale l’uso del bidè.

Non c’è motivo di dialogo con chi si presenta con il calzino bianco corto sotto i saldali di cuoio.

iRoby

 

La macchina del tempo

Cosa si scriverà nei libri di storia e cosa si leggerà sui libri di storia di questi giorni surreali?

Come vorrei che fosse disponibile una macchina del tempo per farmi un giro nei libri di storia del 2061.

Anno 2018, personaggio in rilievo Mattarella, Di Maio, Salvini, Berlusconi, Meloni, Conte, (…), Cottarelli.

Per adesso, con il massimo rispetto personale e istituzionale, non il Presidente Mattarella.

Capisco la complessità del momento ma non mi è sembrato all’altezza.

iRoby

A parti invertite

Immaginiamo un Commissario Europeo italiano che si lascia andare e commenta con malcelata ironia e sottinteso disprezzo il voto dei tedeschi.

Immaginiamo che tutto ciò avvenga pochi giorni dopo delle vignette di cattivo gusto sui tedeschi pubblicate su Panorama o su l’Espresso.

Immaginiamo la reazione della … Culona.

E si.

Se io sono un mafioso, suono il mandolino, mangio gli spaghetti, (…), sono un parassita, lei ha il culone e la cellulite.

Non ho cominciato io.

Ma se volete darmi del pentastellato o del leghista vi indico il dito medio teso.

Il Commissario Oettinger ha mancato di rispetto ai cittadini europei italiani.

Punto.

iRoby