And the winner is …

SIVIO

La notizia del giorno è la ricandidabilità di Silvio Berlusconi.

Le domande del giorno sono due.

Quanto ci metterà Berlusconi a tornare alla Camera o al Senato grazie alle compiacenti dimissioni di qualche deputato o senatore eletto in un collegio uninominale?

Quanto la fine della sua incandidabilità influenzerà l’avvio e la prosecuzione di questa tormentata legislatura?

La decisione dei magistrati di Milano non è un mero atto giudiziario ma un fatto squisitamente politico.

iRoby

Grillo chi? Beppe?

Beppe Grillo invoca un referendum sull”euro.

Beppe Grillo chi?

Il comico?

Il condannato per omicidio colposo?

In appello il 14 marzo 1985 Grillo fu condannato per omicidio colposo, dovuto ad incidente stradale, a quattordici mesi di reclusione con il beneficio della condizionale e della non iscrizione. La condanna fu resa definitiva dalla IV sezione penale della Corte Suprema di Cassazione l’8 aprile 1988.

Il politico?

L’amico della Casaleggio Associati?

Beppe Grillo chi?

Ma soprattutto Luigi Di Maio chi?

iRoby

 

Chi è cotto a puntino?

Continua a rimanere in carica il Governo Gentiloni.

Perché nessuno è in grado di mettere d’accordo chi si è insultato senza quartiere, e continua a farlo, negli ultimi anni.

Lo dico da tempo, quando si supera l’ultimo limite il processo diventa irreversibile.

Una volta c’erano i politici, che sapevano bene quale era il limite invalicabile, quello a cui non era il caso neanche di avvicinarsi.

Poi sono arrivati i nani, i saltimbanchi e le ballerine.

E tutto sommato si è tirato a campare.

Poi sono apparsi i comici e gli innominabili.

#StamoAVede

iRoby

 

E dopo il caos?

Si, perché adesso siamo al caos.

Al punto tale che non si può che rimpiangere la Prima Repubblica.

Caos nel Partito Democratico, o in quel poco che ne rimane,

Caos tra i Cinquestelle e il Resto del Mondo.

Caos, seppur celato nel Centrodestra.

Ed anche il Quirinale sembra travolto dal caos.

Sogno un governo balneare, così, per arrivare in autunno.

iRoby

Con tutto il vento seminato …

… non poteva che arrivare la tempesta.

E questa non arriva dai politici, ovvero dai professionisti dell’arte del possibile, ma dagli elettori.

Gli elettori che soprattutto attraverso il web ed i social sono stati ammorbati da tutta la melma buttata sapientemente nel ventilatore.

Si può insultare e demonizzare il proprio avversario politico per anni per poi decidere di governare impunemente insieme a questo il Paese?

No quando si è fatto sentire l’odore del sangue dell’odiato nemico, no quando si sono esarcerbati gli animi oltre ogni limite, no quando si è mentito proponendo scenari drammatici lontani dalla realtà.

L’Italia non è forse il migliore paese al mondo dove vivere, però non è certamente tra i peggiori.

I nostri politici non hanno governato la nazione al meglio, potevano sicuramene fare di meglio, ma sono lo specchio del popolo che li ha eletti.

Un popolo propenso all’assenteismo, all’evasione, sempre alla ricerca delle scorciatoie, infastidito dalla regole che se trova anche qualcuno che gli fornisce delle facili giustificazione aumenta a dismisura la sua autocommiserazione.

Insomma, qualcuno ha lasciato il gas aperto e ha lasciato i bambini a giocare con i fiammiferi.

Auguri.

iRoby