Cosa resterà

Cosa resterà di questo mini tour scozzese?

La voglia di tornare presto in questa meravigliosa porzione di questa grande isola.

Voglia che, ad esempio, non mi è rimasta per tanti posti che ho visitato, tipo: visto, bello, archiviato, altra pagina.

La Scozia no, è il capitolo di un libro da rileggere con maggiore attenzione, per coglierne meglio e fino in fondo ogni minima sfumatura.

iRoby

Altro giro altra sorpresa

Alla fine anche la meta finale, Glasgow, si è rivelata particolarmente piacevole e rilassante, insomma, una città che non ti aspetti.

Un bel centro vivace ed elegante, qualche museo interessante, negozi attraenti e molti bar e ristoranti di ottima qualità.

Come nel resto della Scozia di questo breve giro (Edimburgo, Invernesse, Aberdeen e Oban) difficile non socializzare e scambiare quattro parole con questa gente educata, cordiale e visibilmente fiera della sua terra.

Domani si torna, per fortuna dopo poco più di un mese si riparte.

iRoby

Aggiornamento

Continua questo mini tour scozzese piacevole, sorprendente e per certi versi fortunato.

Il clima si sta rivelando – fortuna? – delizioso, caldo e soleggiato di giorno, fresco e riposante dal tramonto all’alba.

La cucina è – sorpresa! – leggera, gustosa e variegata, nulla a che vedere con i noti stereotipi.

Le persone sono cordiali e disponibili, il che rende il soggiorno molto piacevole.


Certo è che la distanza dall’Italia e dall’Europa è netta.

Diversa lingua, diversa moneta, diverso senso di marcia, diverso sistema metrico decimale, (…), diverso rispetto dei beni comuni e delle regole.

iRoby

Ottima scelta

La Scozia si sta rivelando una nazione molto bella, uno dei posti migliori dove io sia mai stato.

Le colline e la campagna sono come piacciono a me, nervose direi.

Il mare e le sue coste invece alternano spiagge dolcissime a scogliere ripide e selvagge.

Il clima alterna momenti di sole e tepore ad altri dove comanda il vento gelido.

Insomma, nulla di noioso e di scontato.

Era dal 2012, il viaggio in Portogallo, che non mi trovavo così bene nel continente europeo.

iRoby

Quanti falsi stereotipi

Nel bene e nel male.

Gli scozzesi parlano che non si capisce niente.

Almeno a Edimburgo direi di no.

I popoli del nord, come gli scozzesi, sono molto efficienti.

Mah …

In Scozia come in tutta la Gran Bretania si mangia male.

Falso, provare per credere.

In Scozia piove sempre e il clima è freddo e umido.

Sicuri, sicuri, sicuri?

Gli scozzesi sono chiusi e non danno confidenza?

Forse gli estroversi li ho trovati tutti io.

Il traffico è fluido e tutti rispettano i divieti?

Ho visto cose che voi umani …

Ecco perché adoro viaggiare, per toccare con mano e non vivere di falsi stereotipi.

iRoby

Bidexit

Con rispettosa ironia.

Il volo Malpensa – Edimburgo della Easyjet si salva per la gentilezza del personale, tutto il resto è da dimenticare.

L’areoporto di Edimburgo è uno dei più disorganizzati e cervellotici dove io sia mai atterrato o abbia fatto scalo.

Per ogni disservizio ti chiedi inutilmente perché, e sai che non può esserci una spiegazione razionale.

Ritirare l’auto prenotata da un mese si è rivelato più complesso che ottenere la carta di identità elettronica in Italia.

Ho dovuto riscrivere tutti i dati che avevo digitato per la prenotazione a mano su un foglio bianco.

Ovviamente guidare una macchina costruita al contrario e, per me, sempre contromano non è stata una passeggiata di salute.

Finalmente, però, un efficientissimo addetto al check in.

Dopo avere parlato per un po’ in inglese con lui ho scoperto che è Italiano.

Alla fine poi l’annunciata mancanza del caro e insostituibile bidè.

Comumque Edimburgo è molto bella.

iRoby

Biglietti comprati

Ancora una volta la saudade per The Big Apple ha avuto la meglio, ancora una volta gli States saranno la meta estiva, quella del long summer trip.

Purtroppo i biglietti sono due, nel senso che c’è anche quello di ritorno.

Una cosa sulla quale devo ancora lavora per compiere il grande passo.

Per adesso però ricordo a me stesso di essere un ragazzo fortunato, per potermi permettere ogni anno almeno un long summer trip to the States e il duplice passaggio a Manhattan.

Per alcuni sono probabilmente noioso, ripetitivo e seriale, però l’attrazione che mi porta dall’altra parte dell’Oceano Atlantico e irresistibile.

Lo so, non sono Born in the USA, ma quando sento New York di Alicia Keys, degli U2, di Liza Minelli e di Frank Sinatra scatta la voglia irreversibile di comprare i biglietti aerei.

… anzi, il biglietto.