USA 2019 (04)

Primo assaggio di Yellowstone, scontato direi, una gran figata.

Un senso di serenità pazzesco in un parco dove la natura è immersa nella natura.

Una cosa quasi inconcepibile ormai per noi europei.

I duemila metri di altezza si fanno sentire, cosa che avevo sottovalutato, e la sera occorre fare la coda per sedersi nei pochi ristoranti che fanno servizio al tavolo.

Tutto è molto rustico e lo sbalzo di temperatura tra il giorno e la notte è netto.

Adesso cominciano le escursioni serie.

Buena vida.

iRoby

USA 2019 (03)

Sottotitolo

In mezzo ai mormoni vestiti come i Blues Brothers con quaranta gradi all’ombra a milleduecento metri di altezza vicino ad un lago salato.

La mattina c’è una luce bellissima, il sogno per ogni fotografo professionista o apprendista stregone (come me), che si attenua durante il giorno a causa della foschia che arriva dal lago.

Tutto molto ordinato, pulito, facile da raggiungere e da capire.

Un mix di tradizione e modernità dove il concetto di smart non è legato alle tecnologie ma piuttosto alle persone.

La gente è cordiale e curiosa e, quando scopre che sei italiano, si stupisce non poco.

Se poi aggiungi che arrivi da New York ti confessano di non esserci mai stati.

Al massimo sono stati a Yellowstone, prossima tappa, tra l’altro, di questo viaggio.

Si va a conoscere Yoghi e Bubu.

iRoby

USA 2019 (02)

Quindici ore di volo tra Milano e Salt Lake City, intramezzate da due corse in taxi, una cena e qualche ora di sonno a Manhattan, per arrivare in trentasei ore nello stato dello Utah.

Il programma era di metterci tre giorni, ma sapete come è andata.

Ieri sera, cenando alle 21 ore locale, le 5 del mattino per il mio stomaco, il mio cervello e le altre parti del mio corpo interessare, ho avuto conferma che i viaggi sono una droga che genera dipendenza.

E io sono in uno stato di totale dipendenza da viaggi.

Nel frattempo, dimenticavo, ho anche ritirato questa.

Oggi inizia il viaggio vero, dopo la tappa forzata di avvicinamento.

iRoby

USA 2019 (01)

A New York ci sono arrivato, nonostante l’ESTA, nonostante Alitalia e le sue regole da brontocrazia kafkiana, nonostante la sfiga che sembrava volersi accanire in maniera cinica e bara.

L’ultima trovata, parata in angolo, visto che non hai preso il volo di andata ti abbiamo annullato anche quello di ritorno.

Prova a spiegare che ne hai preso da loro, di volo, uno nuovo solo di andata.

A settembre comincerà la guerra dei rimborsi.

Adesso si riparte in un attimo per Salt Lake City.

Giusto il tempo per cenare a Manhattan e qualche ora di sonno.

Come si dice, vi farò sapere.

iRoby

USA 2019 (–)

AGGIORNAMENTO

Il viaggio al momento è abortito a causa di un banale errore nella compilazione dell’ESTA.

Sono state inavvertitamente invertite le prime due lettere del numero di passaporto.

AY invece che YA

Problema considerato bloccante per produrre la carta di imbarco.

Problema purtroppo risolto solo mezz’ora dopo il decollo del volo Alitalia Milano – NYC.

Adesso occorre leccarsi velocemente le ferite e riprogrammare parte del viaggio.

Di fronte ai problemi non bisogna abbattersi ma reagire, il più velocemente possibile.

iRoby