C’è chi e chi cosa

C’è chi parla, a vanvera, e chi lavora, consapevole nel farlo di potere anche sbagliare.

C’è chi ad arte confonde, a seconda del momento, un ruolo tecnico ma anche politico e invece chi si ostina a fare il pubblic sevant per dare attuazione a degli indirizzi politici che derivano in democrazia dal voto.

Così succede in democrazia.

C’è chi a seconda del momento parla da un pulpito diverso.

C’è chi non ha bisogno di parlare da un pulpito, anche se non altissimo di suo.

C’è chi ha bisogno di mettersi il mignolo in un orecchio e una mano sullo stomaco.

C’è chi tutte le mattine prende un treno.

C’è chi uno stipendio se lo guadagna e chi lo vive come un reddito di rendita di posizione, o di casta.

iRoby


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