Ciao Padrino …

… non Don Vito Corleone di Mario Puzo, ma mio Padrino.

Oggi, quando con tuo nipote Domenico ti abbiamo visto arrivare per la prima volta nella tua vita puntuale ad un appuntamento, abbiamo capito che si trattava veramente di una cosa seria.

Sei stato la parte caotica di una vita, la mia, abbastanza ordinata anche se, per fortuna, non ordinaria.

Sei stato il mio ponte sullo stretto, facendomi apprezzare, io torinese, laico e liberale che dì più non si può, la Sicilia ed i Siciliani.

Una terra meravigliosa abitata da gente, come Te, colta, al di la dell’istruzione, e ironica, anche nei momenti più drammatici.

Hai aspettato di farne 100 e poi hai dato una risposta alla domanda che spesso ti facevi: “… e quanto ancora devo campare?”

Non sei stato, ma sei e sarai per sempre tra i miei ricordi più belli e cari.

Riposa in pace come hai vissuto.

In pace e libero.

Il Tuo Figlioccio Roberto.

PS Non mi hai mai chiamato neanche una volta Roby, come fa invece il resto del mondo.

iRoby


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