Giuseppi, c’è Giggino?

Mike Pompeo nelle ore precedenti l’attacco americano neanche ha provato a cercarlo, considerando la sua opinione assolutamente irrilevante.

Debolezza dell’Italia nello scacchiere mondiale?

Non solo, anche una palese e strutturale irrilevanza personale del Ministro degli Esteri.

Si può essere infatti portatori di autorità, quando si rappresenta una nazione forte, oppure di autorevolezza, anche senza necessariamente possedere il tono muscolare di un pugile.

Giggino non possiede neppure in misura omeopatica le doti di statisti come Andreotti, Craxi, Amato, Dini, D’Alema, (…), Bonino, solo per citarne alcuni per i quali Mike Pompeo un gettone telefonico lo avrebbe utilizzato volentieri.

Invece quel gettone per chiamare Giggino lo ha considerato sprecato.

Donald Trump da parte sua deve avere rassicurato i suoi consiglieri che prima o poi Giuseppi lo avrebbe informato.

Poi, a cose avvenute, deve avere pensato che tutto sommato la notizia in qualche maniera Giuseppi la avere ormai avuta, magari dal Blog di Beppe Grillo, quindi inutile sprecare il credito telefonico della prepagata per una chiamata internazionale.

Per memoria, il primo ministro degli Esteri del dopoguerra e della neonata Repubblica Italiana è stato Alcide De Gasperi, adesso nel mondo siamo rappresentati da Giggino ‘O Webmaster, al secolo il Bibitaro dello Stadio San Paolo.

Qualcosa nel frattempo è andato storto.

iRoby


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*