Like a kangaroo 05

Volo 1165 del 18 agosto 2027, operato dalla United, da New York a Los Angeles, aeroporto di Newark.

Si arriva in pista di rullaggio con un po’ di ritardo, la mia sensazione è che ci sia comunque qualcosa che non va.

Lo percepisco da alcuni suoni anomali, almeno per un viaggiatore seriale come me.

La fase di decollo inizia con la solita violenta accelerata ma quando dovesti sentire il muso dell’aereo alzasi il pilota decide di abortire la partenza.

Procedura anomala, pericolosa e tipica di una situazione di emergenza.

Dopo qualche minuto di smarrimento ci togliamo dai piedi e veniamo posteggiati in attesa di disposizioni accanto alla pista di decollo.

I rumori prodotti dall’aereo sembrano quelli di un vecchio macinino, ridiamo tutti forse perché non abbiamo pienamente compreso il pericolo che abbiamo corso.

Tra mille spiegazioni e contraddizioni – motore, software, sistemi di gestione e di controllo dell’aeroporto, inizia un maldestro tentativo di intervento sul posto ma dopo un po’ veniamo reindirizzati al gate.

Ancora qualche tentativo di intervento tecnico poi i manager della United se ne fanno una ragione e ci fanno scendere.

Il tempo passa, in attesa della  risoluzione del problema tecnico, fino alla comunicazione che serve un nuovo vettore, leggi aereo.

La partenza, inizialmente prevista per le 14,20 slitta alle 18,15 con un altro vettore e ad un gate diverso.

Finito il boarding nuova sorpresa, sta piovendo quindi si rimane in attesa del bel tempo.

Finalmente spiove ed arriva il sereno, ma nel frattempo l’equipaggio ha finto l’orario di lavoro, ci saluta e se ne va.

Inizia la ricerca di un nuovo equipaggio e nell’attesa ci permettono di sgrancirci le gambe al gate.

Saltano le più banali procedure di sicurezza.

La sensazione che provo è di essere una comparsa in un film comico, tipo “l’aereo più pazzo del mondo”.

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Alle 20,30 finalmente decolliamo, stanchi, assonnati e, almeno nel mio caso, molto irritati.

Per fortuna tutto il resto fila liscio.

La United nel frattempo si prodica di scuse e ci sottopone un questionato riservato ai passeggeri, che devo ancora guardare, sul loro sito internet.

Giusto per non dire che parlo sempre e solo male dell’Italia, di Fiumicino e dell’Alitalia.

iRoby


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