Non si era detto no?

Il 4 dicembre del 2016 gli italiani avevamo espresso il loro netto parere negativo alla riforma della Carta Costituzionale tanto voluta da Matteo Renzi.

I sostenitori del “no”, tra cui agguerritissimi i Cinquestelle, si erano erti a strenui difensori della Costituzione definita perfetta.

In seguito al risultato elettorale del 4 marzo del 2018 stiamo assistendo alla più prolungata e violenta mancanza di rispetto formale e sostanziale di quanto la Carta detta in materia di costituzione di un nuovo Governo, a partire dalla nomina del Primo Ministro.

Mi sfugge, tra l’altro, quale articolo preveda la consultazione popolare sul programma di legislatura tramite la piattaforma Rousseau.

Ma probabilmente sono solo un pochettino stanco e distratto.

iRoby


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