Il surreale distacco di Giuseppi dalla realtà

Il titolo del post è più lungo rispetto alla cifra stilistica del Blog, ma il concetto non era sintetizzabile in maniera diversa.

Un modesto avvocato, prima Arlecchino servitore di due padroni, poi Azzecca-garbugli ed infine novello Napoleone, fornisce una eloquiosa narrazione della finanziaria in fase di laboriosa elaborazione che nulla è più diversa dai suoi provvisori, traballanti e contraddittori contenuti.

Giuseppi parla di sviluppo, equità, redistribuzione – una sorta di new deal nostrano – come degli ambiziosi obiettivi di una legge di bilancio che al momento nulla è se non una sgualcita tela di Penelope.

La triste realtà è che Giuseppi non mente, semplicemente non sa di cosa sta parlando.

Giuseppi è in totale ed assoluto stato di distacco dalla realtà, una sorta di stato confusionale al quale reagisce con un fastidioso atteggiamento arrogante e presuntuoso.

Purtroppo la rottura è prolungata, come quei cavalli che presi dalla foga di correre abbandonano il passo del trotto e si mettono a galoppare, anche se le regole della competizione lo vietano espressamente.

La situazione politica in Italia è grave a non è seria, direbbe il grande Ennio Flaiano.

iRoby


Le visioni distorte

Secondo Marco Travaglio, ospite fisso su LA7 a OTTO e MEZZO nel salotto della Lilli Gruber, il governo giallo rosso potrebbe essere uscito persino rafforzato dal risultato delle elezioni regionali in Umbria.

Gli altri giornalisti in studio, Alessandro De Angelis e Massimo Gramellini, rimangono palesemente attoniti rispetto ad un Marco Travaglio che si propone come il portavoce del Movimento Liquido e Biodegradabile.

Forse la professione del giornalista e quella del militante politico dovrebbero essere ruoli distinti.

In un Paese normale.

iRoby


Giuseppi, Giuseppi

Fin dal momento in cui sei apparso nel panorama politico italiano mi sei stato simpatico come l’ortica nelle mutande.

Prima Arlecchino servitore di due padroni, poi Azzeccagarbugli ed infine novello Napoleone.

Il solo vederti mi provoca fastidio, il solo sentirti irritazione, il solo leggerti repulsione.

Anche oggi non hai perso occasione per palesare la tua arroganza e il tuo distacco dalla realtà.

Purtroppo la pochezza della classe dirigente del Paese ti ha portato in primo piano.

Spero, per il bene del Paese, per un tempo limitato.

iRoby


Si sta esagerando

Almeno secondo me.

Mi riferisco all’invito a boicottare una importante catena di supermercati, che tra l’altro da lavoro a tante persone, per via di una maglietta esposta sugli scaffali dei suoi punti vendita e subito bollata come sessista.

Bollata come sessista da chi?

Da chi, secondo me, ha perso il senso della misura e dell’ironia.

Ne ho travate in vendita in rete di senso inverso che nessuno aveva mai preso in considerazione come offensive.

Nel complesso e per fortuna a volte divertente rapporto donna uomo, dove la violenza di nessun genere e tipo, lo do per scontato, deve essere minimamente presa in considerazione, a volte un sorriso potrebbe essere servire.

Se la maglietta è offensiva e di cattivo gusto dovrebbe valere anche in senso inverso.

E secondo me se si prende quella direzione non se ne esce più.

iRoby


Tra la Suprema Corte e iRoby

Tra la Suprema Corte e iRoby c’è un abisso sulla correlazione tra i delitti e le pene.

Per iRoby vale il principio di pagamento del conto verso la società civile.

Per la Suprema Corte viene introdotto il principio dello sconto.

Io, che ho visto morire Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino – tra gli altri – non contemplo l’opzione dello sconto.

iRoby


Giuseppi ha chiarito?

No, Conte ha dato la sua versione dei fatti ed ha provato a spostare l’attenzione su Salvini.

Quel Salvini con il quale ha governato fino al mese di agosto firmando convintamente (?) ogni suo decreto nella sua versione arlecchinesca.

Perché occorre ricordare che fino ad agosto Giuseppi era un mero servitore di due padroni.

Giuseppi, Giuseppi …

iRoby