Up&Down

Grandissimo e bravissimo Paolo Ruffini ad essersi inventato Up&Down.

Un esempio eccellente di integrazione e contaminazione tra abilità diverse.

Cinema e teatro che ribaltano il concetto di normalità.

Fate uno sforzo, andate alla ricerca di tutte le informazioni e le notizie che riuscite a trovare su questa perla artistica.

Grazie Paolo Ruffini, mi ripeto, sei un grande.

iRoby


Bruciando allegramente ricchezza

Tra spread e indici della borsa stiamo buttando allegramente al vento la ricchezza del Paese.

In un irrazionale gioco al ribasso dove l’invidia prevale sulla ambizione.

Chi crea ricchezza distribuisce ricchezza.

Chi brucia ricchezza produce povertà.

Io continuo ad essere un laico e liberale convinto.

So di non essere di moda, ma me ne faccio una ragione.

iRoby

 


Chi me lo fa fare?

A volte mi chiedo perché tutti i giorni mi sento in dovere di scrivere un post sul mio blog.

Anche quando sono stanco.

Anche quando non ne ho voglia.

Anche quando farlo sottrae del tempo prezioso ad altre cose.

Non avendo una risposta razionale continuo a scrivere almeno un post al giorno sul mio blog.

Se qualcuno ha una buona motivazione mi fermo e mi riposo.

iRoby

 


Bogia nen

Il Sindaco della Città di Torino, novella Bella Addormentata nel Bosco, si è tardivamente risvegliata dal suo letargo per scoprire che i territori e le città competono tra loro per crescere e svilupparsi.

E ci è rimasta molto male e si è stupita fino al punto di affermare a mezzo stampa che “in Lombardia sono forti, ma la loro aggressività ci penalizza“.

Per poi chiosare che “nessuno nega la forza economica di Milano, ma il suo atteggiamento aggressivo non aiuta: non può continuare a volerci scippare tutto“.

Da fiero bogia nen non mi posso sicuramene ritrovare nel piagnucolante atteggiamento del Sindaco della mia Città.

Ricordo che bogia nen non fa riferimento ad una presunta passività troppo succube e prudente ma piuttosto si riferisce e rimanda a un temperamento caparbio, capace di affrontare le difficoltà con fermezza e determinazione.

Letteralmente infatti vuol dire “non ti muovere“.

L’espressione trova origine dalle gesta dei soldati sabaudi durante la battaglia dell’Assietta, un significativo episodio della Guerra di successione austriaca che ebbe luogo il 19 luglio 1747.

In quell’occasione, 4.800 soldati austro-piemontesi si trincerarono dietro muri a secco per fermare l’avanzata di 40.000 francesi.

Vista la situazione disperata, lo stato maggiore inviò un messaggio al comandante piemontese, conte Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio, con l’autorizzazione a ritirarsi su posizioni più favorevoli.

Secondo l’aneddotica dell’epoca, Bricherasio rispose in piemontese con la frase: “Dite a Turin che da sì nojàutri i bogioma non” (“Dite a Torino che noi da qui non ci muoviamo”).

Il risolversi dell’impari battaglia a favore degli austro-piemontesi fece in modo che quella frase diventasse un motto popolare molto diffuso e la parola “bogianen” usata per indicare i piemontesi, con riferimento alla loro testardaggine e risolutezza.

Un fiero bogia nen.

iRoby


Ma s’io avrei previsto tutto questo …

Tra l'”avessi” e l'”avrei” c’è la differenza.

Ovvero l’analfabetismo di ritorno degli elettori e di conseguenza degli eletti.

social sono solo l’amplificatore del Bar Sport.

Dove però la prevalenza del cretino era contenuta all’argomento calcistico.

Adesso invece il cretino pontifica su temi come la politica, l’economia, l’energia, la medicina, (…), il clima.

Però non domina i fondamentali, ad esempio l’uso del congiuntivo.

Perché non ha studiato e parla ad cazzum.

Perché non sapendo di non sapere pensa ad minchiam.

I danni non saranno collaterali ma strutturali.

Perché strutturale è l’analfabetismo di ritorno.

iRoby