🇺🇸Stars and Stripes (15)

Alla fine anche con Saint Louis ho fatto pace, non certo un innamoramento ma piuttosto una fugace storiella estiva della quale ma almeno non rimarrà un pessimo ricordo.

Complice la giornata dal clima variabile, ventoso e piacevole ho finalmente visitato la downtown e ne ho potuto apprezzare la tendenza ad essere smart.

Molto gradevole il City Garden, operazione riuscitissima di riqualificazione urbana, così come tutta la parte intorno al famoso Arco, il simbolo della Città.

Chiaro è che si sente, più che in altre città americane, le mancanza di storia ma, in questo caso, soprattutto di personalità.

Di Forest Park vi avevo già parlato, vero?

Non ricordo più, però è molto bello.

Questa mattina partenza per Chicago, ultima tappa della prima parte del viaggio, prima del jump verso …

Un po’ di pazienza, suvvia.

Prevedo di costeggiare la ROUTE 66, quindi niente noia oggi.

A domani.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (14)

Complice il brutto tempo, ma temo non solo quello, Saint Louis si sta rivelando una mezza delusione.

Poche le cose da vedere, e quasi tutte chiuse di lunedì, tra un temporale e l’altro.

Temporali che non lasciamo scampo, arrivano d’improvviso e la pioggia scende fortissima, in quantità veramente abbondante.

Oltretutto, contrariamente a New Orleans, Memphis e Nashville non si mangia neanche particolarmente bene.

Come dire, ne carne ne pesce.

Mi aspettavo di meglio, capita viaggiando.

Buona giornata.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (13)

Buongiorno,

oggi quasi niente da raccontare.

La lunga percorrenza tra Nashville e Saint Louis è stata più meno noiosa come quella tra New Orleans e  Memphis e quella tra Memphis e Nashville.

Nessuna cattiva sorpresa, era in preventivo.

Per fortuna verso la prossima meta si assaggerà un po’ di Route 66.

Tutto a suo tempo, però.


L’albergo, molto bello e particolare, è stato un errore da dilettanti.

Troppo distante dal centro il bel Moonrise, era sfuggito questo particolare.

Pace, ripeto, l’errore è ben compensato dall’originalità della struttura e dei servizi offerti tra cui un roof bar fantastico.

Adesso doccia e si parte alla disperata ricerca di una laundromat, anche questo richiede un lungo viaggio, anzi due in uno.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (12)

Ieri prima giornata di assoluto relax iniziata con una visita al Campidoglio e alla sua deliziosa, piacevole e silenziosa zona circostante.

Poi un richiamo alla caotica e festante Broadway modello facciamoci qualche vasca ma senza scendere dall’auto.

Poi, spinto dalla fame, colpo di scena!

Per puro caso sono entrato nel BB King’s Blues Club Nashville.

Musica dal vivo di livello assoluto, il meglio di quello che ho avuto la fortuna di ascoltare fino ad adesso.

Hamburgher e ribs da urlo.

Birra spillata con arte e servita alla giusta temperatura.

Ne sono uscito a metà pomeriggio satollo ma felice.

Nel frattempo si era scatenato un temporale modello caraibico di pioggia calda e intensissima.

Ne è naturalmente scaturita una versione originale di Miss Maglietta Bagnata con protagoniste teenager e milf un po’ brille reduci dai giri sui perdal taverns.

Adesso doccia, caffè e si parte in direzione di Saint Louis.

A domani.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (11)

Nashville è due città in una, come poche volte mi è capitato di vedere.

C’è la Broadway e poi il resto della Città.

Neanche a Memphis, la sua gemella, la differenza tra Beale Street e il resto della città è così netta.

Passeggiando per la Broadway si è letteralmente immersi nella musica, dentro e appena fuori i caratteristici honky tonks, oppure nel  rumore assordante e nelle grida di gente festante, soprattutto ragazzine o comunque donna, giovani e meno giovani ad esempio sui pedal taverns.

Per il resto è una città elegante, smart, come si dice, e piena di attrazioni  e punti di intiresse, non necessariamente connessi alla sua cifra distintiva, cioè la musica.

Gradevolissimi il Riverfront Park, il Cumberland Park e il John Seigenthaler Pedestrian Bridge.

Domani, prima di partire per (…), indovinate dove, vi racconto in resto.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (10)

In una foto un viaggio, anzi, il viaggio, quello della vita.

Quando l’America era lontana, quasi irraggiungibile, e quindi andava bene la “44”, per bere una birra, per ascoltare la musica più bella e poi per dire a Marco, dammi ancora un Jack, senza ghiaccio, grazie.

Gli Amici, quelli di sempre.

Quelli di una vita, quelli per la vita.

Anche se li vedi poco sono sempre con Te.

Vero Giangi? Vero Guido? Vero Fulvio? Vero Marco?

Anche quelli che sono andati da un altra parte, ciao Roby.

Ce lo facciamo un Old Fashion? Ma con il Jack.

Dopo Memphis adesso Nashville.

Ciao Alby, ciao Ciano, ciao Giova, ciao Marco, ciao Rino.

Qui la musica è.

No, non sto a proporre sarebbe bello se …

Mica sono qui a sognare o prendere in giro gli Amici.

Ricordare, essere, progettare.

Un Jack, senza ghiaccio grazie.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (09)

Ma non solo The King (Elvis).

Memphis è anche tanto altro.

In questa città del Sud degli States il gospel si è contaminato con la musica country dando vita al blues, al soul, al rock n’ roll e all’hip-hop.

Qui la lotta per l’emamcipazione degli Afro-Americani e del riconoscimento dei diritti civili è culminata con l’assassinio di Martin Luther King Jr., guarda caso in un anno simbolo, il 1968.

Ieri ho visitato gli Studio, Stax Record CO., il National Rights Civil Museum e un po’ di altre cose.

Di Memphis ricorderò Beale Street, tempio della musica blues, e il bellissimo parco lungo il Mississippi.

E non dimenticherò di sicuro, almeno per il tempo occorso per la la digestione, le inarrivabili ribs mangiate dal mitico Rendevous Barbeque.

Adesso è la volta di Nashville, continua la prima parte del viaggio nel segno della musica.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (08)

Devo confessare di non essere mai stato un grande fan di Elvis Presley, forse per un fattore più che altro generazionale, pur apprezzandone ovviamente la genialità e la professionalità.

Sono cresciuto musicalmente con i Rolling Stones, i Pink Floyd, i Genesis, David Bowie, gli U2 ma anche Billy Joel e i Simple Mind, per dirne alcuni.

Ovviamenhe potrei citarne senza fiato altri cento tra artisti singoli e gruppi.

Non ho mai comprato però dischi dei Beatles e di Elvis Presley.

Non ho mai cambiato stazione radio mentre un loro pezzo era in onda ma non ho del loro vinile e dei loro CD a casa, ne loro tracce digitali sul mio iPhone.

Visitare Graceland non mi ha fatto cambiare idea, la vita non è una favola con il lieto fine, ma mi ha aiutato a comprendere la sua grandezza e la assoluta dedizione dei suoi fan.

Elvis Presley è stato un uomo che ha contribuito a cambiare e far evolvere il Nord America.

Ha modificato il taglio dei capelli in modo anticonvenzionale e sdoganato un nuovo modo di abbigliarsi.

Ma ha anche introdotto un modo diverso di vivere e di essere prima di altri.

Non a caso John Lennon ha detto: “before Elvis there was nothing”.

E lo fatto dal sistema, da parte di esso, e non da fuori.

Lo ha fatto perché la sua arte, la sua voce e la sua capacità scenica non potevano essere messe in discussione.

Graceland mi ha aiutato ad informarmi meglio e a comprendere di più.

Questa è l’immensa ricchezza che ci regala viaggiare.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (07)

Il percorso autostradale che collega New Orleans a Memphis è uno dei più confortevole ma noiosi che io ricordi.

A parte il tratto iniziale, ancora nell’immenso delta del Mississippi, più di 600 chilometri di paesaggio sempre uguale, una verdissima pianura verdeggiante senza neanche una collina degna di tale nome.

Ottima cena a parte devo scoprire ancora tutto e non ho nulla da raccontarvi.

Poi la tragedia di Genova certo non aiuta.

Questo è il momento del silenzio e della vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e ai soccorritori.

Le prime polemiche ed i soliti luoghi comuni in rete mi rattristano ancora di più.

iRoby