#Trenitalia #OltreOgniLimite

Il Regionale Veloce di Trenitalia delle 8:54 da Torino Porta Nuova diretto a Milano Centrale alle 8:30 risulta dalle App non ancora partito.

Il tabellone informativo in stazione a Chivasso annuncia prima un ritardo di 15 minuti, poi di 25.

Il personale, gentilmente, afferma di non avere altre informazioni.

Alla fine è partito con solo 38 minuti di ritardo.

iRoby


Le Frecce Tricolori

Uno dei tanti simboli di una Italia di eccellenza che prova a resistere nonostante tutte, nonostante tutto e nonostante tutti.

Nonostante tutte le difficoltà oggettive.

Nonostante tutto il disfattismo impegnate.

Nonostante tutti quelli che remano contro.

Le Frecce le ho viste due volte dal vivo e tante volte in televisione, come oggi pomeriggio.

Ragazzi che singolarmente ed in squadra usano e dominano le tecnologie come pochi al mondo, senza per questo essere necessariamente tedeschi.

Di loro non fa sicuramente cenno il pessimo Bild, un periodico di cartastraccia che riporta il pensiero debole del lato sbagliato dell’europeismo.

Quello asimmetrico.

iRoby


Cosa non va, secondo me

Il programma di governo è il massimo comun denominatore e non il minimo comune multiplo tra Cinquestelle e Lega.

Anche solo riaprire la discussione sull’obbligatorietà dei vaccini è una follia allo stato purissimo.

La mancanza di rispetto, di origine ultracattolica, sui diversi orientamenti sessuali non si discosta dal becero integralismo islamico.

Le grandi opere, come la TAV, ed i grandi eventi, come le Olimpiadi, sono una opportunità e non una minaccia, purché si gestiscano bene.

Il reddito di cittadinanza è diseducativo e produce inevitabilmente lavoro in nero e sommerso.

Ogni tanto mi capita di scrivere un post privo di ironia e decisamente esplicito.

iRoby

 


La volta di Juncker

Dopo il tedesco Oettinger anche il lussemburghese Juncker ci ha ricordato come alcuni concittadini europei possano essere simpatici come l’ortica nelle mutande.

Il fenomeno ci ha ricordato che dobbiamo lavorare di più ed essere meno corrotti.

Una picconata al ginocchio di un europeista convinto e un diversamente patriota come il sottoscritto.

Non prendo però lezione da gente che non è in grado di mangiare gli spaghetti senza l’uso del cucchiaio.

Non mi confronto con chi non trova essenziale l’uso del bidè.

Non c’è motivo di dialogo con chi si presenta con il calzino bianco corto sotto i saldali di cuoio.

iRoby

 


La macchina del tempo

Cosa si scriverà nei libri di storia e cosa si leggerà sui libri di storia di questi giorni surreali?

Come vorrei che fosse disponibile una macchina del tempo per farmi un giro nei libri di storia del 2061.

Anno 2018, personaggio in rilievo Mattarella, Di Maio, Salvini, Berlusconi, Meloni, Conte, (…), Cottarelli.

Per adesso, con il massimo rispetto personale e istituzionale, non il Presidente Mattarella.

Capisco la complessità del momento ma non mi è sembrato all’altezza.

iRoby


A parti invertite

Immaginiamo un Commissario Europeo italiano che si lascia andare e commenta con malcelata ironia e sottinteso disprezzo il voto dei tedeschi.

Immaginiamo che tutto ciò avvenga pochi giorni dopo delle vignette di cattivo gusto sui tedeschi pubblicate su Panorama o su l’Espresso.

Immaginiamo la reazione della … Culona.

E si.

Se io sono un mafioso, suono il mandolino, mangio gli spaghetti, (…), sono un parassita, lei ha il culone e la cellulite.

Non ho cominciato io.

Ma se volete darmi del pentastellato o del leghista vi indico il dito medio teso.

Il Commissario Oettinger ha mancato di rispetto ai cittadini europei italiani.

Punto.

iRoby


Commenti?

Tanti sulla rete.

Difficile essere ponderato.

Dal 4 marzo la Costituzione e le prassi istituzionali sono state carta straccia.

Poi appare il nome dell’economista Savona e lo spread riporta magicamente al centro il rispetto del dettato della Carta, sopravvissuta al referendum del 4 dicembre del 2016.

La carneade Conte ritorna ad occuparsi del suo CV.

La voce del Presidente, con tutto il dovuto rispetto, ha il tono del ruggito di un coniglio.

Da Teano a Terni, passando per Savona l’Italia è al bivio.

Non ad un bivio ma al bivio.

Tedeschi permettendo.

iRoby