🇺🇸Stars and Stripes (06)

Sono quasi pronto per lasciare New Orleans e puntare il musone della Nissan bianca verso la prossima meta, Memphis.

Ieri ho fatto scorpacciata di crabe cake come se non ci fosse un domani e di musica jazz dal vivo.

A New Orleans la si può ascolatere praticamente a tutte le ore.

Molto brava ad esempio la Sweet Magnolia Jazzband che si è esibita al Bambolua’s all’ora di pranzo.

La cantante mi ricorderà come quello del tavolino in prima fila che inghiottiva crabe cake uno dietro l’altro.

Se vi interessa ho postato un po’ di video sui social. NdR

Goodbye Nola, see you soon as possibile!

Finisco il caffè, doccia e si parte.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (05)

Parliamo di qualche stereotipo.

Negli Stati Unito il caffè è una ciofeca.

Niente di più sbagliato, nel Nord America, come in gran parte del resto del mondo, la bevanda ottenuta dai semi della omonima pianta tropicale si serve e si consuma in una tazza grande e ben calda.

Il così detto caffè espresso, tazza piccola in modica quantità, è una preparazione tipicamente italiana, molto buona, ma di nicchia a livello globale.

In Nord America, in Canada e in molti paesi anglosassoni, per esempio In Scozia, in camera di albergo è uso comune trovare una macchina per la preparazione del caffè lungo, o all’americana, con la possibilità di sciegliere tra diverse qualità e tostature.

Potrei parlare del pane, che trovo spesso ottimo, del vino, non necessariamente di Napa o Sonoma Valley, della frutta e della verdura, il pomodoro ad esempio arriva in Europa dalle Americhe solo nella metà del 1500, della birra o dei crostacei, tra cui le ostriche.

Potrei, ma preferisco andarmi a preparare un buon caffè,

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (04)

Ottimo e rilassante il volo della Delta dal La Guardia al Luis Armstrong, mi rimane solo il dubbio se la pista di atterraggio a New Orleans sia corta oppure se il pilota sia arrivato un pochettino lungo.

Il ritorno al G&Q, albergo very old style, si è rivelata una ottima scelta, tra l’altro mi sono appena gustato in camera un caffè da urlo frutto di una sapiente miscela locale.

Cena super a base di cucina cajun al Trenasse dove ho chiacchierato amabilmente con un simpaticissimo cameriere di origine neozelanse.

Tutto è iniziato con il classico “were you came from?”.

Io ho risposto “Torino” e al geolocalizzare la città, ma lui mi ha gentilmente interrotto e ha iniziato a magnificami il Barolo, il Barbaresco, il Nebbiolo, Il Ghemme e il Gattinara.

Poi è passato a parlare di Del Piero ed Inzaghi.

Un vero intenditore di vino e di calcio.

Adesso vado a recuperare un auto e a dare inizio al primo vero tour.

Ci sentiamo domani.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (02)

Perché qui mi sento a casa e ogni volta che ci ritorno mi sembra di tornare a casa?

Non lo so neanche io ma posso provare a spiegarlo in maniera diversa.

Ieri sono arrivato in albergo sulla Broadway, zona Empire State Building, intorno alle 19,00 ora locale, l’una di notte per me, dopo 9 ore di aereo in economy e tutto quello ci sta intorno.

Dopo neanche mezz’ora ero in giro sulla Broadway per cercare un pub o una steakhouse dove passare la serata.

Eppure conosco NYC come le mie tasche, potevo cenare in albergo e andare a dormire.

Invece la stanchezza e il bisogno di dormire sono scomparsi sostituiti dalla voglia non di vedere o conoscere la The Big Apple ma piuttosto di viverla.

Onestamente non mi capita in nessun altro posto al mondo.

Ora qui sono le sette del mattino, qualche ora ho dormito.

Quindi doccia e via.

iRoby


🇺🇸Stars and Stripes (00)

Eccomi qua ancora una volta a a Villa delle Rose a Oleggio, il mio ponte per gli States.

Domani si parte, destinazione The Big Apple.

Da li poi tanta strada, tanti luoghi, tanta roba.

Un po’ di pazienza e giorno dopo giorno, fino all’11 settembre, vi racconterò tutto, magari anche solo con una foto.

Perché a volte una foto racconta di più di mille parle.

iRoby


Scienza Vs ignoranza

La prima con la “S” maiuscola e la seconda con la “i” minuscola.

Questa è la battaglia sui vaccini.

L’esercito di chi ha studiato, si è informato e ha approfondito il tema con umiltà contro l’esercito delle fake news, dei luoghi comuni e dell’arroganza.

Sta vincendo il secondo perché siamo il paese dell’analfabetismo di ritorno, dell’ostantazione dell’ignoranza, del disprezzo della conoscenza.

Purtroppo moriranno sempre più bambini per malattie che la scienza aveva debellato da tempo.

E non c’è più la politica a fare da mediatore, per lei ormai prevale solo più la logica del consenso.

Tra il burro e i cannoni gli italiani di oggi avrebbero scelto il latticino ed un futuro da schiavi.

Vero è che anche allora gli italiani stavano dalla parte del lato oscuro della forza.

 

iRoby

 


La soluzione è l’aumento dell’IVA?

Vuol dire deprimere i consumi e aumentare i costi del trasporto delle merci.

Quindi generare inflazione e un aumento del costo del denaro.

Vuol dire indurre la propensione al risparmio.

Si spera nel gioco a somma zero?

Ovvero diminuisco la tassazione alla persona per indurre al consumo di merci e servizi su cui aumento le tasse?

Auguri.

iRoby