New York

U2

New York freedom looks like 
Too many choices 
In New York I found a friend 
To drown out the other voices 

Voices on a cell phone 
Voices from home 
Voices of the hard sell 
Voices down a stairwell

In New York 
Just got a place in New York 

In New York summers get hot 
Well into the hundreds 
You can walk around the block 
Without a change of clothing 

Hot as a hair dryer in your face 
Hot as handbag and a can of mace 
New York 
I just got a place in New York 

New York New York 

In New York you can forget 
Forget how to sit still

Tell yourself you will stay in 
But it’s down to Alphaville 

New York 
New York, New York 

New York, New York 
New York 

The Irish been coming here for years 
Feel like they own the place 
They got the airport, city hall 
Asphalt, asphalt 
They even got the police 

Irish, Italians, Jews and Hispanics 
Religious nuts, political fanatics in the stew 
Happily not like me and you 
That’s where I lost you 

New York 
New York, New York 
New York 
New York, New York 

New York 
New York 

In New York I lost it all 
To you and your vices 
Still I’m staying on to figure out 
My midlife crisis 

I hit an iceberg in my life 
You know I’m still afloat 
You lose your balance, lose your wife 
In the queue for the lifeboat 

You got to put the women and children first 
But you’ve got an unquenchable thirst for New York 

New York 
New York 
New York, New York 

In the stillness of the evening 
When the sun has had its day 
I heard your voice whispering 
Come away now 

New, New York 
New… 
New York 

New York

iRoby


Diritti e responsabilità

Sulla rete, sui social ma più in generale

In queste ore, su Facebook, una professoressa di Liceo – aggravante – ha pensato bene di commentare la morte per accoltellamento, ieri in strada a Roma, di un Carabiniere, nel seguente modo:

Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza“.

Vicenda che, per certi versi, ricorda quella della docente vicina ai centri sociali che durante un corteo antifascista a Torino si è rivolta alle forze dell’ordine urlando loro:

Dovete morire, mi fate schifo”.

Non volendo minimamente aprire una discussione sulla libertà di espressione, ritengo invece occorra occuparsi delle responsabilità che determinate affermazioni dovrebbero comportare.

Nel caso di un insegnante – questo è il mio pensiero – il licenziamento in tronco e, più in generale, l’inibizione al ruolo di dipendente pubblico.

La professoressa e la maestra hanno mancato di rispetto allo Stato, alle Forze dell’Ordine ed ai Colleghi.

Nel caso più recente, il Carabiniere morto in servizio, anche alla sua famiglia.

Stiamo parlando di persone colte che hanno avuto la fortuna di potere studiate e l’onore di essere assunti dalla Pubblica Amministrazione.

Stiamo parlando di persone nelle cui mani è affidata l’istruzione in senso ampio delle nuove generazioni e dei nuovi cittadini.

A nulla servono le scuse postume e tardive, neanche a pulire la loro coscienza.

Se faccio volontariamente cadere un bicchiere e lo riduco in mille pezzi le scuse non servono a ripararlo.

iRoby