Un commento

Complice un lieve e breve malanno ho avuto un po’ più di tempo per riflettere prima di commentare.

Salvini è, secondo me, al secondo errore in sei mesi, sembra non riuscire a gestire con calma le situazioni quando queste arrivano al dunque e si infiammano.

Una sorta di autolesionismo da ansia di prestazione.

Indubbiamente ha alzato troppo la posta ed è stato più convincente nel portare tutti gli elettori che lo sentono e vivono come una minaccia alle urne piuttosto che quelli che avrebbero dovuto votare a suo favore.

C’è una parte del Paese che è disponibile a votare per il centro destra ma solo a patto che questo appaia come rassicurante.

C’è un’altra parte del Paese che, non necessariamente di centro sinistra, si reca alle urne per coalizzarsi contro chi ha alzato troppo i toni.

Senza trascurare il ruolo dei media e dei social che fanno da naturale amplificatore dei messaggi sopra le righe del leader leghista.

Questo giro ha mostrato una indiscutibile astuzia e pragmatismo del centro sinistra emiliano che ha mirato a nascondere la sua vera natura ma piuttosto a dare un punto di riferimento personalizzato per i diversi cluster elettorali.

Una sorta di abito elettorale sartoriale.

Resta il fatto che governa chi prende i voti, in un sistema, quello democratico, che tutti rilevano a volte imperfetto ma che non vede all’orizzonte una alternativa migliore.

Infine mi piace il fatto che i Governatori delle Regioni, come i Sindaci, una volta eletti, possano lavorare in santa pace per cinque anni mentre il Governo del Paese è ogni giorno in discussione dal dopoguerra in avanti.

Una cosa doverosa: ogni forma di totalitarismo e di antisemitismo deve essere estirpata alla radice, giorno dopo giorno senza mai stancarsi, e non bisogna mai cadere nell’errore di dimenticare gli orrori che la storia anche relativamente recente ha collezionato.

Non è mai opportuno darlo per scontato.

iRoby


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