Visione e pianificazione

Il cuore e il cervello di una strategia, della identità di una comunità, della caratterizzazione di una nazione, della idea del futuro.

Ecco cosa manca da tempo, troppo, in Italia.

Faccio un esempio.

La visione è porsi l’obiettivo di creare e convertire posti di lavoro in modalità di smart working, per contribuire ad uno sviluppo economico e sociale più sostenibile.

La pianificazione è dare una risposta operativa ad alcune domande: quale target complessivo posso raggiungere e quali sono i target di comparto? In quanto tempo? Con quali risorse finanziarie, umane, strumentali? Quali sono le ricadute attese? Quali sono gli strumenti e gli indicatori di misura?

Cuore e cervello.

Un pensiero semplice? Un approccio banale?

“E=MC2” è banale?

“M’illumino d’immenso” è banale?

“L’O di Giotto” è banale?

Quanta saggezza nella voce narrante di Gastone Moschin in Amici Miei Atto II:

«Cos”è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione.»

Fantasia (…) esecuzione.

Cuore e cervello.

Ho letto per ragioni professionali tutti i provvedimenti emanati dal Governo per contenere la pericolosa diffusione del COVID-19 e per arginare la devastante crisi economico-finanziaria.

Sul secondo aspetto non ci ho trovato tracce di cuore e cervello.

Documenti privi di una idea di comunità, di paese e di futuro su temi come la scuola, la sanità, i trasporti, le politiche industriali, (…), le infrastrutture.

Non un cenno alla smart specialization strategy.

Solo misure emergenziali e helicopter money.

Sostegno finanziario risibile perché spesso indirizzato a chi non ne ha minimamente bisogno.

La prevalenza dell’una tantum.

Al tavolo dell’economia non abbiamo rilanciato ma abbiamo azzardato un bluff.

iRoby


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